Mi spiace, sarò noioso ma gli zebedei mi frullano vorticosamente.

Allora, ancora una volta: i cacciaviti non stanno sognando il ritorno di Kakà.

O meglio, nessuno può affermare che caspita frulli in testa alla moltitudine del tifo rossonero. Invece le trasmissioni televisive e gli articoli sportivi che trattano di mercato calcistico insistono con questa tiritera, la ripetono ormai ogni giorno che Iddio manda in Terra. E’ ora di finirla con questa cagata, non ne posso più.  Basta, è una bufala colossale che si trasforma in una stilettata allo stomaco ogni volta che la leggo o la sento pronunciare.

Per bufala non intendo la notizia che “I Belong To Money” potrebbe tornare da noi, questo è il genere di sciocchezze che è solito commettere Adrianone nostro, specie se – come nella fattispecie – ha l’avallo del capintesta. Non sarebbe la prima volta, non sarà eventualmente l’ultima. Quindi questa tragedia potrebbe benissimo compiersi. Per bufala intendo il fatto che i cacciaviti sognino questa porcheria.

Ora, non sono così presuntuoso da farmi portavoce dell’opinione di tutti i tifosi rossoneri, recentemente stimati attorno – diciamo – ai sei milioni d’individui in italia, tuttavia posso asserire senza tema di smentita che neppure coloro che interpretano i sogni cacciaviti con cotanta sicumera e lo ripetono fino allo sfinimento hanno alcun dato oggettivo su cui basarsi.

Non ce l’hanno. Hanno forse organizzato sondaggi relativi all’argomento? Non mi risulta. Perlomeno a me nessuno è venuto a chiedere nulla del tipo: “Scusi signor Marcovan, lei sta sognando il ritorno di Kakà oppure no?”. Se qualcuno fosse stato per caso interpellato è pregato di farmelo sapere. Chiederò pubblicamente scusa.

Allora perché ripetere così insistentemente che “i tifosi sognano il ritorno di Kakà”? Forse perché “qualcuno” desidera testare le reazioni? Sapere che cosa ne pensiamo? Beh, ciò che penso l’ho già scritto varie volte, per cui mi limito ad una semplice epitome:  vaffanculo! Che cosa ne pensino gli altri 5.999.999 cacciaviti lo ignoro, ma lo ignorano pure anche quei giornalisti esperti di mercato che invece, ogni santo giorno, sbarcano il lunario vaneggiando di “sogni” e “braccia aperte”.

Ah, la soap  “Un Nome Al Giorno” prosegue con successo: si è aggiunto pure Thiago Motta. Benvenuto.