Era un buon portiere. Con noi rimase poco, mi pare due anni. Pochi ma intensi. Col Milan vinse una Champions League e non ricordo cos’altro (non ho voglia di andare a controllare, abbiate pazienza). Ricordo però che Arighe si divertì a metterlo in competizione con Giovanni Galli, non proprio un seghino qualsiasi, e Andrea riuscì, in determinati momenti, a conquistarsi il ruolo di titolare in un buon numero di partite, anche importanti. Ignoro perché Andrea ci lasciò così presto, in fondo era ancora giovane e sufficientemente forte. Forse il motivo fu quell’incertezza del posto che comportava giocare nel Milan, specie in quel Milan. Ma non so nulla di preciso in merito. Per certo so che ultimamente aveva intrapreso una seconda carriera, quella di musicista, pare con apprezzabili risultati, pur continuando ad occuparsi di calcio.

Con noi rimase poco, dicevo. Com’è rimasto poco a questo mondo. Cinquantun anni sono pochi per morire. Mi spiace immensamente, Pazzagli mi sembrava una brava persona.

Si dice sempre in questi casi, anche se personalmente mi mette una gran tristezza, ma rispetto la tradizione: riposa in pace Andrea.