Potrebbe essere la prima sfida di una lunga serie. Volendo, nel corso della stagione che inizierà ufficialmente sabato, i derby milanesi  potrebbero teoricamente diventare sette: due in campionato, due in Coppa Italia, due in Champions League e appunto quello imminente, in Supercoppa di Lega. Praticamente un’epica serie tipo Play-offs NBA. Difficilissimo che accada, improbabile. Ma non impossibile. Sarebbe bello: sette partite tiratissime, polemiche a profusione, eventuali nostre vittorie non riconosciute dai neroazzurri come legittimamente ottenute, eventuali vittorie neroazzurre vissute da noi come autentiche tragedie.

Ma pensiamo alla prima di questa – possibile – lunga serie: il Delby. L’ultima sfida, quella terminata con un secco 3 a 0 per noi,  la denominai “Il Derbone”, data l’importanza che rivestiva per la conquista dello scudo.

Questa non può chiamarsi che  “Il Delby”.

Una gara che si presenta in modo bizzarro, dovendosi disputare a migliaia di chilometri di distanza dallo stadio di casa, il Meazza, luogo che gran parte dei calciatori che scenderanno in campo avrebbero potuto comodamente raggiungere in pochi minuti partendo da casa propria, alcuni forse anche a piedi. Ma pare che le esigenze di marketing siano sacre, e comunque non bisogna dimenticare che il cinese è la lingua più parlata al mondo. Qualcuno ha storto il naso, i tifosi di Milan e Inter, per una volta uniti, non l’hanno presa benissimo. Non so, non riesco a formarmi un’opinione ben precisa, tuttavia potrebbe essere anche giusto emigrare di tanto in tanto per promuovere un prodotto in evidente crisi come il calcio nostrano. Ma sì, personalmente non ci vedo nulla di male, in fondo si tratta di una gara, anzi, di una gala. La prima di una serie che potrebbe diventare come ho detto  lunghissima.

Dicevamo: il Delby di Supelcoppa…

Ci tengo. L’attesa non mi fa impazzire poiché il trofeo è quello che è, ma ci tengo. Non si tratta di uno stupido triangolare estivo, siamo in attesa di una gara seria della durata minima di 90 minuti contro una squadra, l’Inter, che ha mal digerito il fatto di essere stata costretta a passare  proprio a noi, ai poco amati cugini, il titolo di Campioni D’Italia la scorsa stagione. Una squadra che ora come ora ci equivale, ma nei confronti della quale non tanto tempo fa denunciavamo un gap notevole, colmato poi con notevole fatica. Un Inter alle prese con qualche dubbio circa il mercato in uscita (Sneijder parte?), in entrata (Alvarez è buono o è una pippa alla Coutinho?), e con un nuovo modulo portato dal tecnico Gasperini,  niente affatto semplice da assimilare in tempi brevi (e che a me fa cagare, ma è un’opinione del tutto personale), specie dopo anni impiegati dai giocatori a schierarsi in modo assai differente, peraltro con risultati straordinari. Ma un’Inter sempre temibile, che si rinforzerà senz’altro nel prosieguo del mercato (come peraltro faremo noi), e che sarà l’unica avversaria (assieme forse al Ciuccio, ma il forse lo sottolineo) in grado di contenderci sino all’ultimo l’unico torneo importante per cui saremo  attrezzati, cioè il Campionato.

I prodromi ci sono tutti affinché il Delby possa essere considerato una sfida importante, non proprio come quelle che seguiranno in stagione ma quasi.

Quindi FOLZA MILAN!  E ABBASSO PLESCLITTI!!!

Nel frattempo godiamoci queste immagini: oh, non c’è un cazzo da fare, puoi essere italiano, svedese, cinese o qualsiasi altra cosa, ma ti è sufficiente simpatizzare per quei colori che diventi riottoso come un cane idrofobo.