Il letale Boa

Della partita di ieri ho visto soltanto il secondo tempo, più che altro per osservare attentamente l’esibizione di Taiwo e per la presenza del Boa, giocatore che mi piace assai. Inoltre le cronache carpite qua e là stavano narrando di un bel Milan per cui mi sono detto: “Ma sì, diamo un’occhiata va’!”

Neanche a farlo apposta nel secondo tempo il Milan ha fatto cagare o quasi (c’è da dire che la formazione ormai era ampiamente rimaneggiata), Boa non ho potuto vederlo all’opera essendo uscito a scopo precauzionale (spero) dopo una botta, e Taiwo l’ho visto soltanto in un’unica azione, quella dello scatto esibito per contrastare Krasic che è costato al nigeriano l’infortunio all’apparenza serio che l’ha portato ad uscire immediatamente di scena.

Comunque, durante quei 45 minuti che posso giudicare, ho notato un confermatissimo Abate (ormai non sbaglia più quasi nulla), il solito bravo Abbiati, un Gattuso inguardabile, un Ambro appena più presentabile di lui, un Emanuelson scarso ed assente, un Bonera decente, un Nesta così così (poi preso a testate da quel macellaio di Chiellini e costretto pure lui all’uscita). Interessanti i giovani Ely e Boa II. Dominante con la palla al piede il duo Cassano-Seedorf, ma è facilmente intuibile che quando gli avversari giocheranno a ritmi molto più elevati (e lo faranno, oh se lo faranno…) per loro saranno cazzi amari. Doverosa menzione a parte per Pirlo: grande come sempre, ma pure lui a ritmi bassi; ho letto che nel primo tempo, quando ancora nei suoi pressi schiumava aggressività il Boa ed i vecchietti di centrocampo ancora deambulavano come si conviene a calciatori di serie A, la palla il nostro ex metronomo non l’ha mai vista.

Ennesimo show dialettico del proprietario, il quale non ha perso l’occasione per rinfacciare ai tifosi tutto il grano che spende per il Milan. “Il presidente spende per il Milan più di metà di quello che il suo gruppo guadagna in un anno, credo che più milanista e generoso di così non si possa essere”. La solita eleganza. E se qualcuno mi potesse spiegare che razza di strano calcolo abbia fatto il berlusca per affermare una roba del genere gliene sarei immensamente grato.

Silvietto ha parlato anche di mercato: ha praticamente confermato l’arrivo di Aquilani (evviva!), e che la rosa comunque è già forte così benché non sia escluso che si possa fare uno sforzo per migliorarla ulteriormente (bravo Silvietto, e fallo ‘sto sforzo!). Successivamente ha abbozzato un no a Kakà, e ne sarei stato sollevato se non fosse che purtoppo quel no a me è parso più un . Per fortuna, il no di Silvietto a Balotelli mi è suonato più deciso (per cui ahimé, l’arrivo di Supermatto è praticamente certo).

Infine desidero segnalare l’ennesimo articolo di uno dei tanti editorialisti concessionari di patenti di tifo che pullulano in rete. Il penultimo paragrafo è vergognosamente offensivo nei confronti di una fetta di tifoseria rossonera. Questa tendenza a rilasciare patenti di tifo o invitare a salire o scendere da carri vari inaugurata da Mauro Suma ha purtroppo fatto proseliti. Va avanti ormai da anni questo malcostume nel mondo rossonero, specie fra le nuove generazioni di cacciaviti, sulle quali questi megafoni societari esercitano maggior influenza. E francamente mi sono rotto le palle. Un conto sono le critiche alle critiche, un altro è la presunzione di ritenere se stessi milanisti più decenti di altri.

Ti terrò d’occhio, mister Mazzara, speriamo si sia trattato soltanto di un’estemporanea caduta di stile.