Questa volta gliel’hanno fregata. Questa volta i cugini hanno pienamente ragione a strillare. I piagnistei  fanno parte della tradizione, senza quelli si sentirebbero meno interisti, meno bauscia, ma l’errore dell’arbitro Rocchi, l’unico errore grave tutto sommato commesso, ha indirizzato l’esito favorevole dell’incontro decisamente verso un’unica direzione: Napoli. Perché fino a quell’errore si era vista una buona Inter e una gara equilibrata. Perché il fallo commesso da Obi che ha causato l’assegnazione del rigore, oltre ad essere estremamente dubbio e quindi non meritevole dell’espulsione comminata al giocatore, è avvenuto almeno un metro fuori dall’area.

Non che ci provi un gran gusto a schierarmi al fianco dei piangina per antonomasia eh? So benissimo che, alla prima partita in cui verranno favoriti da sviste arbitrali essi negheranno l’evidenza e continueranno per l’eternità a rinfacciare l’episodio di ieri sera, magari aggiungendolo a quel famigerato scontro Ronaldo-Juliano risalente al millennio scorso, e a numerosissimi altri, per la maggior parte inventati, con i quali sono soliti scassare la minchia al prossimo. Tuttavia ciò che è giusto è giusto: ieri sera è stato sottratto loro molto, troppo. Involontariamente, beninteso, però è stato fatto. Inoltre ‘o Ciuccio, nelle persone del presidente e del tecnico, si rende da tempo, dacché ha percepito l’odore della vetta, costantemente protagonista di vergognose sceneggiate aventi il chiaro scopo di condizionare l’operato di arbitri e sistema, atteggiamento di cui, a quanto pare, sta cominciando a raccogliere i frutti.

Schifosamente disoneste le dichiarazioni di Mazzarri  ieri sera: non soltanto il (bravissimo) tecnico toscano ha minimizzato le sacrosante proteste dei prescritti ricordando che gli errori esistono per tutti, ma ha pure chiamato in causa il Milan (e ti pareva?) che non c’entrava una mazza, riesumando un rigore concesso a nostro favore contro il Napoli l’anno scorso, rigore che peraltro c’era tutta la vita, a differenza di quello di ieri sera che, come detto, manco era fallo ma che comunque, se proprio doveva essere giudicato falloso l’innocuo contatto fra i due atleti, era avvenuto abbondantemente fuori area. In pratica, il signor Mazzarri, quando viene favorito richiama all’equilibrio e invita gli avversari danneggiati alla rassegnazione, in caso contrario strilla come un’aquila. Quando si dice la faccia come il culo…

Ora, giacché ho una Juve a cui pensare, di questi bisticci successivi al derby fra chiagniefotti d’Italia normalmente non mi curerei. Però in Italia è purtroppo necessario annotare tutto e, come già ho scritto qualche post fa, tenere lì e ricordare. Perché verrà il momento in cui i chiagniefotti dalla memoria corta, in genere cugini e ciucci ieri momentaneamente divisi ma  di solito accomunati dai medesimi deliri, ci rinfacceranno qualcosa. Ed io avrò materiale in abbondanza per seppellirli di links, statene certi.

Vabbe’, comunque stasera giocheremo così. Forse.

La probabile formazione anti-gobbi