cazzo, oggi l'ho combinata...

Eccezionalmente mio il post partita data la presenza a San Siro di Kalu e del talismano (pell’altri) Bubu, che non colpiva da un po’, ma si vede che con l’anno nuovo ha trovato la sua regolarità…
Le sensazioni non sono buone, perchè a noi manca Aquilani e gioca Emanuelson, a loro sono rientrati tutti, eccetto Sneijder; inoltre non ho incrociato Lollo nel weekend, tradizione che finora ha sempre visto il Milan vincente la domenica. Se avessi dovuto fare un pronostico, avrei detto 1-1.

Ma partiamo con la cronaca, veloce, perchè questo derby è stato abbastanza avaro di emozioni dal punto di vista calcistico.
Calcio d’inizio del Milan, che sembra partire meglio rispetto ai cugini; in realtà, dopo nemmeno 10 minuti sono proprio i nerazzurri a sbloccare la partita: punizione di Maicon, inserimento di Thiago Motta, colpo di testa in rete, ma l’arbitro annulla tutto su segnalazione del guardalinee per un fuorigioco che in realtà è dei suoi compagni di squadra, che inducono all’errore l’assitente di Orsato.
I due portieri sono decisamente i meno impegnati della serata e si arriva senza sussulti alla mezzora, con Pato, Boateng e Ibra che non centrano la porta nelle uniche azioni, confuse, costruite dai rossoneri. L’inter, dopo venti minuti di nulla, si rivede in attacco, con un’azione di Nagatomo, che mette in mezzo un pallone che scavalca i centrali difensivi, arriva ad Alvarez che tutto solo in area piccola ha il tempo di stoppare e tirare, ma Abbiati salva di piede.
Passato lo spavento, il Milan crea la palla gol più pericolosa del primo tempo: azione di Pato sulla destra, si accentra, appoggia indietro per il Generale che spara una sassata che si stampa sulla traversa!ma la palla torna in campo, botta al volo di Emanuelson con JC che si allunga e devia la sfera.
0-0 a fine primo tempo, e la sensazione è che questo derby si può sbloccare solo su calcio piazzato o contropiede fulminante.
Nessun cambio tra i 22 giocatori in campo e purtroppo nemmeno tra i due telecronisti nello studio Sky, col solito fazioso e insopportabile Zio Bergomi e la sua telecronaca da tifoso. Ma dopo 9 minuti cambia il risultato. Un contropiede del Milan si trasforma in ripartenza dell’Inter, Zanetti mette in mezzo per Milito, Abate liscia il pallone e lascia l’argentino libero di involarsi da solo verso la porta, dove non da scampo ad Abbiati con un sinistro chirurgico che sbatte sul palo interno e finisce in rete.
Il Milan rischia il crollo definitivo quando Nagatomo salta un uomo in area e si ritrova a tu per tu con Abbiati, ma per nostra fortuna, il Giapponano tira in bocca al portierone milanista.
Quello che segue è un assedio rossonero: ci provano Seedorf (entrato per Nocerino) con una bomba da fuori, Robinho (entrato per Zambrotta) con un’azione combinata con El shaaraway (subentrato a Pato) ma Julione risponde sempre presente, e l’Inter porta a casa il derby e si ritrova, dopo una striscia di 6 vittorie consecutive a -6 dalla vetta e -5 da noi.

L’UOMO DERBY: non dico Milito, ma Abate. Partita perfetta la sua nel primo tempo, e lo sarebbe stata anche nella ripresa senza quel liscio da “mai dire gol” che ha mandato in porta il principe della monofinta, per il gol che ha deciso il Derby. Una macchia, l’unica, che però è costata cara.

GIUDIZIO SULLA PARTITA: il gioco da entrambe le parti non è stato spettacolare, ha prevalso per entrambi i tecnici la scelta di mantenere un assetto tattico che non portasse a rischi eccessivi. Il Milan ha cercato di fare il suo gioco con scarsi risultati: bene la difesa (Thiago Silva su tutti ancora una volta) esclusa l’azione del gol, non male nemmeno il centrocampo (buona la partita di MVB e Nocerino), anche se l’assenza di Aquilani si è fatta sentire. Ma è davanti che è mancata l’inicisività necessaria: boateng arretrato non esprime nemmeno il 50% del suo potenziale, il gioco di coppia di Ibra con Pato latita, tant’è che forse, le trame migliori si sono viste appena dopo l’ingresso di El Shaarawy, voglioso di rimontare.
Emanuelson, as usual, senza infamia e senza lode, ma oggi l’ho visto lottare sui palloni e fare degli spunti interessanti, adattandosi anche a terzino (spero mai più) nei 20 minuti finali in cui serviva il forcing.

ALLEGRI: mi ha convinto poco con i cambi, specie Seedorf; ci serviva velocità, quindi era automaticamente da escludere il suo ingresso. Invece entra e in 10 minuti riesce: a perdere un pallone al limite dell’area (era il PRIMO pallone che toccava), a far indietreggiare l’azione quando siamo tutti in area avversaria, e il bolide da fuori area sventato da Julio Cesar non basta a rendere sufficiente la sua prova .

CONSIDERAZIONI FINALI: Sconfitta, IMHO, tutto sommato immeritata, secondo me era più giusto un pareggio, ma le partite (e i derby soprattutto) sono fatti di episodi. Episodi che stavolta ci hanno visto soccombere.
Il rammarico è anche dovuto ai risultati del pomeriggio, con la Juve fermata in casa sull’1-1 e l’Udinese uscite a mani vuote da Marassi. Una vittoria stasera ci avrebbe dato morale per le prossime partite, proiettato al primo posto in solitaria dopo la lunga rincorsa dicembrina con l’aggancio natalizio e avrebbe allontanato (definitivamente?) i cuginastri dalla lotta scudetto. Tutto ciò non è successo, quindi ora, la gara, è più aperta che mai.

VAI RAGAZZI, NOI CI CREDIAMO!