Il Faraone al suo terzo centro stagionale...

E ti pareva: dopo quanto accaduto in Milan-Napoli ti auguri di arrivare in finale contro i partenopei per vendicarti che subito il Milan perde in casa la semifinale di andata.

Dopo un primo tempo da lavoratori a tempo indet… ehm, no, volevo dire, abbastanza monotono (l’unica nostra vera palla gol capita sui piedi di El Shaarawy al 16′, che si smarca bene ma calcia il pallone in direzione parallela alla linea di porta) e durante il quale la Juve fa un po’ di più, nella ripresa la partita si accende.

Le squadre si allungano, gli spazi aumentano e le ripartenze si susseguono senza sosta. Al 52′ il vantaggio della Juve: Amelia non trattiene una conclusione di Borriello dalla sinistra, si fionda Caceres che segna senza problemi a porta vuota.

I rossoneri non ci stanno e rispondono con una punizione di Ibra alla quale Storari si oppone alla grande. Dal gol subito fino al 60′ i nostri fanno buone cose, si rischia un po’ al 60′ con un tiro di Del Piero lasciato solo ma si arriva al momentaneo pareggio al 61′ con il Faraone (titolare stasera fin dal primo minuto): da un cross sulla sinistra Ambrosini fa da sponda per Robinho che però scivola, interviene El Shaarawy che calcia in porta alla sinistra di Storari.

Negli ultimi 25 minuti del match il Milan cerca di fare la partita e al 68′ viene annullato un gol ad Ibra per uno stop di braccio. Conte vuole vincere la partita a tutti i costi e questo spiega il doppio cambio Quagliarella per Del Piero e Vucinic per Borriello; scelta azzeccatissima, la Juve si dimostra più insidiosa in termini di conclusioni a rete.

Allegri risponde con un Milan molto più spregiudicato: oltre a Ibra, El Shaarawy e Robinho (che subentra al 60′ al posto di Emanuelson), ecco anche all’83’ Maxi Lopez per Van Bommel; peccato che sia troppo tardi, solo un minuto prima la Juve chiude i conti ancora con Caceres, autore di un bel tiro dal limite che si stampa sotto l’incrocio dei pali alla destra di un impotente Amelia.

C’è ancora tempo per qualche angolo per noi, per una rasoiata di Quagliarella e per una conclusione di El Shaarawy deviata però da Robinho, ma nulla più. Mazzoleni fischia la fine dopo due minuti di recupero.

CONSIDERAZIONI:

Mah, Milan non brillantissimo nel primo tempo, meglio nella ripresa ma tanti errori e disattenzioni in difesa e a centrocampo. Ambrosini e Thiago Silva troppo spesso imprecisi, bene Antonini (molto più del solito), defilato Ibra e il Faraone ancora a segno; Seedorf non sa dare velocità alle nostre ripartenze.

Per fortuna non sembra esserci nulla di grave per Thiagone, rimasto per alcuni istanti a terra per un contrasto di gioco molto duro.

La Juve è capolista in campionato e con pieno merito; questa per noi, è l’ennesima volta in cui non riusciamo a battere una delle grandi di questa stagione, qualcosa dovrà pur significare.

C’è ancora il ritorno, è vero, ma la vedo molto dura. Contro squadre anche solo un filino organizzate siamo solo modesti e niente più. Mi si spieghino poi Maxi Lopez all’83’ e Pippo Inzaghi a scaldarsi ancora una volta… per non entrare.

Ma se Allegri dice che c’è da lavorare, noi ci crediamo…