Un grande scopritore di talenti, nulla più

Domani ci aspetta una partita importante, contro una squadra tosta, ma sicuramente alla nostra portata. L’Arsenal di Wenger è un mix di giovinezza/atletismo e inesperienza internazionale. Tutto ciò può dar vita ad una squadra che vincerà la Champions sulle ali dell’entusiasmo o, più verosimilmente, una buona squadra capace di buoni exploit ma niente di più.
Noi ci presentiamo a San Siro con una buona condizione mentale, figlia di uno dei più grandi furti, nel senso non erredivùdiano del termine, del campionato. La partita di Udine infatti doveva essere vinta dall’Udinese più per demeriti nostri che per meriti dei friuliani, ma doveva essere persa. Poi come tutti sappiamo è successo quello che è successo e stiamo a parlare di una grande vittoria. Questi “furti” sono sempre ben accettati durante una stagione. (Per informazioni vedasi Cagliari l’anno scorso).

Sempre presente, purtroppo, negli episodi sfortunati..

Voglio soffermarmi un attimo però sulla incredibile serie di episodi sfavorevoli e sfortunati che ci stanno capitando in questo periodo, infortuni a parte.
Contro la Lazio il gol di Hernanes nasce da una deviazione di tacco involontaria di Thiago che serve su un piatto d’argento il pallone sul destro del brasiliano.
Contro la Juventus il primo gol di Caceres, nasce da una respinta di Amelia su un tiro orginato da un contropiede nel quale Thiago Silva cade su uno sgambetto involontario di Padoin, che non permette al difensore brasiliano di andare a chiudere.
Contro l’Udinese la punizione sulla quale ci siamo fatti gabbare come dei cretini su un uno-due è assolutamente inesistente (Nocerino colpisce solo la palla). Inoltre il tiro di Di Natale senza la devazione di Thiago non sarebbe mai entrato.
Tutto questo per ricordarvi che quando le cose vanno male, vanno male davvero. E tutto questo rende ancora più importante aver vinto contro l’Udinese. Questo potrebbe essere veramente il punto di svolta della stagione. Speriamo di fare finalmente una prestazione dignitosa a San Siro in una fase finale di Champions League, cosa che non succede dall’anno della vittoria del 2007.

Nonostante gli infortuni, anche se Yepes, Pato, Boateng, Flamini, Nesta e Abbiati sembrano sulla via del ritorno, nonostante i grandi errori di Allegri in queste giornate, nonostante Ibra in Champions non segni mai, l’Arsenal è NETTAMENTE ALLA NOSTRA PORTATA.