Christian salva la qualificazione con autentici miracoli...

Cominciamo dalle buone notizie: dopo quattro anni si riesce a raggiungere i quarti di finale di Champions League, nessun giocatore si è infortunato e Aquilani è tornato in campo dopo un lungo infortunio.

Per il resto, nulla di cui rallegrarsi. Prestazione incomprensibile nei primi 45′: ai Gunners bastano solo 7′ minuti per passare in vantaggio con un colpo di testa di Koscielny su angolo dalla sinistra. Davvero il modo peggiore per incominciare una partita e per complicarsi la vita in maniera inconcepibile, rischiando di rovinare quanto di buono fatto all’andata.

I rossoneri provano a reagire con un tiro sbilenco di Robinho all’8′, mentre Ibra, un minuto dopo, finirà in fuorigioco (e ci finirà troppo spesso, purtroppo). Il Milan fa di tutto per non farsi schiacciare, ma le conclusioni più pericolose sono tutte per i londinesi: al 9′ Abbiati salva su Van Persie, al 16′ grosso rischio su un retropassaggio sbagliato di Emanuelson, al 18′ ancora un miracolo di Christian sempre sull’attaccante olandese. Più di un Ibra in offside e di cross dritti su Szczesny il Milan non fa, così i Gunners ne approfittano per la seconda marcatura al 25′, con Rosicky che sfrutta abilmente uno sfortunatissimo disimpegno di Thiago nostro. Si comincia a sudare freddo e a rivivere spettri impensabili alla vigilia, spettri che sembrano prendere sempre più forma al 41′, quando Van Persie realizza un rigore concesso all’Arsenal per un doppio intervento di Nocerino e Mesbah.

Milan imbarazzante, Mesbah sembra intimorito, Ibra spento, troppi errori in fase d’impostazione da parte di Emanuelson ma anche da gente insospettabile come grandine nera; manovre sporadiche e con poca grinta, nessun tiro effettivo nello specchio della porta, eccezion fatta per una palla gol clamorosa di El Shaarawy calciata alla sinistra del portiere e fuori di poco.

Sotto di tre gol non riesci neppure a fare considerazioni di tipo logico: puoi sperare che Allegri urli negli spogliatoi così come puoi avere fede (believe) sul fatto che l’Arsenal, per tentare di segnare il quarto gol, conceda più spazi e che abbia speso tante energie nel primo tempo.

L'altro eroe della serata: Marc Van Bommel...

Allegri non sostituisce nessuno; c’è da dire che i nostri tornano in campo con più cattiveria e che finalmente si riesce ad indirizzare il pallone verso lo specchio della porta avversaria. Si corre di più e le possibilità di ripartire in contropiede non mancano. Anche noi però lasciamo troppe iniziative agli avversari, in particolar modo al 58′, quando Christian si supera con un doppio intervent0 (il primo di riflesso su un tiro deviato da Mexes). Le squadre si allungano ed entrambe le formazioni se la giocano a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte.

Nocerino e Mesbah, intorno al 60′, provano la conclusione, ma è a Zlatan che capita una chance d’oro grazie anche ad uno svarione difensivo dei padroni di casa; Ibra prova a sorprendere Szczesny ma la palla va fuori di un soffio. Con le uniche eccezioni di due respinte coi pugni del nostro portiere su due cross dalla destra, l’Arsenal si spegne un po’ e non si renderà più veramente minaccioso. Siamo anzi noi a poter segnare il gol che ci darebbe quella tranquillità necessaria, prima con un diagonale di Ibra al 75′, poi, soprattutto, con Nocerino che calcia di prima d’esterno incredibilmente sul portiere (grande idea del neoentrato Aquilani). I minuti sembrano non passare mai, neppure i tre di recupero. Tuttavia, altri pericoli dalle nostre parti non se ne presentano più; dopo un tiro alto di Zlatan, l’ingresso di Bonera per il clone di M90 ed un Abate astutissimo nel guadagnare una punizione, l’arbitro Skomina fischia la fine di un lunghissimo calvario.

CONSIDERAZIONI:

Hai voglia a farne, dopo una partita simile; Van Bommel si fa

Aquilani torna in campo dopo un lungo infortunio...

ammonire stupidamente dopo neppure 5′, ma poi sarà essenzialmente lui, con Abbiati, a salvare capra e cavoli. Incerti, spenti e discontinui tutti gli altri.

Potrebbero nascere dispute su Allegri, Ibra che non è da Champions, giocatori fino a ieri esaltati oggi megapippe e così via. Per me è inutile fare questi discorsi; a differenza del Deportivo e del Liverpool, qui almeno non ci abbiamo smenato in via definitiva.

Andiamo avanti, ma senza dimenticarci di quanto accaduto stasera…