Difficile dire cosa provassi prima di questa partita: orgoglio da parte dei nostri, una prestazione coi controcoglioni per chi quest’anno non si è fatto sempre apprezzare (Seedorf su tutti), la speranza che Ibra si confermi decisivo in Champions, la speranza che non ci siano altri infortuni oltre ai troppi già patiti da noi quest’anno; tante sensazioni, confuse, che si succedono veloci…

Bonera in grande spolvero...

Uomini, tanto per cambiare, contati (a differenza del Barça, al quale però faccio i miei più sinceri auguri di pronta guarigione per il tutt’altro che fortunato Abidal): Abbiati in porta, Bonera, Mexes, Nesta e Antonini in difesa, Seedorf, AmbrosiniNocerino a centrocampo, Boateng trequartista per le punte Robinho e Ibra. Questi sono gli uomini che schieriamo contro Messi, Xavi, Iniesta, Pedro e compagnia bella.

Che partita è stata? Il primo tempo, dopo circa 15′ da parte nostra, bene,

Il grande capo non era contento...

tentando di pressare la difesa blaugrana che qualche incertezza la mostra anche; successivamente, però, i catalani emergono prepontemente, facendoci vivere i patemi della partita del Camp Nou. Boateng al primo minuto si vede deviato un tiro e soprattutto Robinho calcia in maniera Calloni-style un pallone che gli giunge dal versante destro. Il Barça non è però campione del mondo per caso e già al 4′ potrebbe rendersi pericoloso con una punizione, sulla quale Messi incredibilmente scivola. Tra il 15′ ed il 17′ episodio da rigore nella nostra area (Abbiati tocca Sanchez, fa di tutto per ritrarre il braccio ma bravo anche l’avversario a cercarsi il contatto) e gol annullato per evidente fuorigioco di Messi. Una delle palle gol più succulente capita tuttavia a noi al 19′: Zlatan viene pescato in area molto bene, controlla il pallone e calcia in rete, ma il tiro è troppo centrale. Sempre Ibra verticalizza dalla sinistra un minuto dopo senza che però nessuno intervenga sul pallone.

Massima stima per un mister che sta facendo miracoli...

Al 25′ una dele occasioni migliori del Barcellona: da una splendida triangolazione con Messi, Xavi tira in porta ma Christian salva.  La partita è molto tattica, il Barça domina in termini di possesso palla e al Diavolo non resta che ripartire in contropiede o effettuare lanci lunghi quando si può e pressare la difesa ospite quando se ne presenta la possibilità. Il Milan controlla bene e la concentrazione è altissima, ma questo non ci impedisce di rabbrividire prima al 34′, su un doppio salvataggio con un Antonini esemplare, e poi al 38′, su un tiro di poco fuori di Iniesta che approfitta di Bonera che scivola (campo pietoso, è bene dirlo).

Si è indubbiamente sofferto, ma si regge. Nel secondo tempo si gioca più a viso aperto e le occasioni veramente pericolose degli uomini di Guardiola si limitano ad un colpo di testa di Puyol su corner (evidente la trattenuta di Mesbah – entrato al 75′ al posto di Nesta – sul catalano) al 77′ ed una conclusione di Tello all’85’ su cui salva Antonini in scivolata. Il Milan attacca di più e con maggiore fiducia, grazie allo smalto che sa infondere il Faraone (che rileva uno sciagurato Robinho al 51′). Ibra fa qualche sponda interessante ma finisce spesso in fuorigioco, mentre El Shaarawy viene fermato da due giocatori appena entrato e al 71′ effettua un cross troppo forte sulla destra perché Nocerino ci arrivi, viene ancora una volta anticipato al 79′ ma è molto bravo all’83’ a procurarsi un fallo che ci permette di respirare. La partita non è sempre stata spettacolare e chi sognava un festival del gol giocando sul confronto Ibra-Messi sarà rimasto deluso, ma finisce 0-0 e a me va bene così.

CONSIDERAZIONI:

Per dirla alla Galliani, il Barça ha centrato “il peggiore dei risultati positivi”; certo, giocheranno in un Camp Nou tutto per loro, ma resta il fatto che dovranno vincere e già quest’anno non ci sono comunque riusciti; perché non giocarsela, quindi?

Il campo è in pessime condizioni e si può anche credere che questo sia stato un vantaggio per noi, ricordiamoci però che questo campo ci ha procurato la maggior parte degli infortuni che ci stiamo portando dietro…

L’arbitraggio ci ha favorito in un paio di circostanze, occorre ammetterlo…

La difesa si è comportata in maniera fantastica, Bonera in particolare sugli scudi, male Robinho e Mesbah, Ibra fa quel che può, Seedorf meno peggio rispetto ad altre volte (se non altro, questa non era un partita da mettere sul piano della corsa), Abbiati attento, El Shaarawy un grande prospetto a cui forse manca ancora qualcosa per sfondare del tutto (ma sempre meglio del Binho di stasera)…

Ora però si deve pensare al Catania, perché la nostra vera priorità è il campionato. Ci si augura che Nesta, Robinho e il Boa (uscito anche lui e sostituito da Urby) non abbiano riportato niente di serio. Prolunghiamo pure di qualche giorno il sogno Champions, ma rimaniamo concentrati sulla serie A

P.S.: Perché il Milan ha giocato in casa con la maglia da trasferta?

P.p.s.: Ma sbaglio o ho visto una coreografia della Curva intestata a Pac Man? Qualcuno me la spiega?

P.p.s.: Le telecamere di Mediaset Premium hanno immortalato un Berlusconi incazzatissimo che si lamentavana a più non posso; si lamentava forse per l’andamento della partita?

Noi non siamo ancora da Champions, quindi, prima di lamentarsi, si pensi a rinforzare la squadra con i giusti innesti e magari ad assecondare il nostro mister (che può anche non piacere), che sta facendo miracoli con una rosa che definire falcidiata è dire poco. La sua sfuriata non mi è piaciuta ed Allegri ha tutto il diritto di lavorare con la massima tranquillità. Quando affronti una squadra come il Barcellona puoi anche tentare di imporre il tuo gioco, ma non siamo noi ad avere i mezzi adatti per permettercelo; peraltro, l’unica volta che ci abbiamo provato le abbiamo anche prese

Se si vuole avere qualche chance di passare il turno snaturarci sarà d’obbligo, ce lo si metta in testa; se la cosa non ti garba, torna come presidente full time e facci sognare di nuovo come hai saputo dimostrare in passato. Perché se oggi non siamo noi la squadra più temuta e forte al mondo lo si deve anche ad una dirigenza che non ha sempre avuto una gran voglia di investire, o no?

Orgoglioso dei ragazzi…