Il Boa ci tiene ancora in lizza...

Ci siamo ancora, manteniamo intatta la distanza dai bianconeri di tre punti e, soprattutto per quanto mostrato nel secondo tempo, siamo duri a morire.

Stiamo ancora lottando, nonostante un tecnico che sembra divertirsi a regalare almeno un tempo agli avversari presentando formazioni assurde: ben vengano le non convocazioni di Seedorf e di Robinho, ma non si può presentare in campo Emanuelson in un ruolo non suo preferendogli Antonini come terzino sinistro, così come non si può non schierare dal primo minuto Cassano e Boateng; passi ancora ancora per il primo, ma il Boa deve tassativamente essere schierato.

Il Milan del primo tempo è sterile e poco svogliato: cross insulsi dalle fasce (quando ci sono), corner da stupro, lancio lungo verso Ibra come unico schema d’attacco; il Milan sembra avere il coltello tra i denti solo nei primi sette minuti, poi un calo spaventoso. L’unico tiro in porta nei primi 45′ è il diagonale di El Shaarawy al 30′ respinto da Granqvist, per il resto tanta confusione.

Le cose si raddrizzano nella ripresa, grazie al doppio innesto di Cassano e Boateng (al posto, rispettivamente, del Faraone e di Van Bommel) al 49′: il Boa, Fantantonio e Zlatan dialogano tra loro in maniera molto più intensa e, finalmente, le conclusioni nello specchio della porta aumentano.

Si macina gioco e fioccano gli angoli, ma il gol ancora non arriva; l’espulsione di

La nostra anima rossonera...

Jankovic al 71′ sembra però la svolta del match, svolta che arriva all’86’ da un eccellente cross dalla sinistra di Urby che, dopo una deviazione, arriva sui piedi di Boateng, bravo a superare Frey con un tiro che passa in mezzo alle gambe del portiere ospite.

Il Milan non vuole abdicare, ma questa sqaudra è comunque ben lontana, per condizione fisica e psicologica, rispetto a quella di qualche mese fa. Stiamo ancora reggendo, ma per quanto? I troppi malumori di cui si è parlato in questi giorni potrebbero sconquassare irrimediabilmente la società. Occorre ricompattarsi e mettersi tutti in discussione per una causa che non è ancora perduta.

P.s.: Complimenti al Bayern, ma anche al Real per il bellissimo spettacolo che ci hanno offerto…

P.p.s.: E ti pareva se, nel giorno di san Marco, non segnasse per la prima volta quest’anno quel Marco