Poteva l’aria di Champions risvegliare uno dei Milan più invertebrati di sempre? Avrebbe dovuto, sì, ma niente da fare neppure in Europa: il debutto nella massima competizione europea vede il Milan pareggiare per 0-0 contro i belgi dell’Anderlecht ed uscire da san Siro tra i fischi

Non che ci sia molto da dire sul match: primo tempo da sbadigli e con gli avversari per nulla intimoriti, bravi a crearci qualche grattacapo soprattutto nei primi 20 minuti. I rossoneri non sono davvero granché, i limiti sono quelli già riscontrati nelle partite precedenti e le uniche vere occasioni per noi – incursione di Flamini al 27′ con tiro deviato in angolo, girata di Boateng al 30′ su cui il portiere risolve con un intervento in due tempi ed il tiro di prima di Emanuelson ben pescato al 33′ – sembrano lampi in una carenza di gioco probabilmente senza eguali nella storia rossonera

Nella ripresa gli avversari calano vistosamente, ma i nostri non ne approfittano; il Faraone – al posto di un Boateng un po’ troppo egocentrico al 59′ – si dimostra abastanza pimpante e riesce a combinare qualcosa di accettabile con Urby (quest’ultimo schierato da Allegri praticamente come punta affiancato dall’avulso Pazzini) come l’azione che porta al colpo di testa dell’olandese al 63′. Dopo ben 65 minuti si crossa decentemente e per un pelo il Pazzo non ne approfitta. Il Diavolo ha il suo momento meno triste tra il 65′ ed il 77′, con protagonisti sempre i due citati qualche riga sopra, ma l’Anderlecht regge. Yepes subentra ad un Bonera dolorante al 73′ e quattro minuti più tardi fa il proprio ingresso anche Constant per Emanuelson; l’ex genoano fa giusto in tempo a calciare una punizione direttamente sulla barriera. Nelle battute finali c’è ancora spazio per un buono scambio tra El Shaarawy e Pazzini e per l’ammonizione inflitta a Mexes, poi il triplice fischio che ci condanna alla terza partita ufficiale casalinga consecutiva senza reti

CONSIDERAZIONI:

A me questa squadra sta ricordando il Napoli retrocesso ignobilmente qualche anno fa; meglio uscire e concentrarsi sulla salvezza

Meglio poi non interessarsi su quello che sta facendo il PSG