Oddine de’ ggionno è i’ ddebbo!

A me questo Milan piace. O meglio, piace questo nuovo modo di essere milanisti.
Un milan operaio, plebeo, sofferente. Con tifosi incazzati, speranzosi, militanti.
Diciamocelo, noi tifosi degli anni 90 eravamo di palato fine. Noi che abbiamo visto 58 partite di fila senza sconfitte, noi che abbiam visto Seba Rossi stare 929′ senza prendere gol. Noi che Van Basten, Weah, Boban*.

Noi che perdere una partita era un dramma. Ora ce lo aspettiamo.
Noi che vincere una partita era la normalità, ora… ora è stupendo.
Ora vinciamo combattendo, con una difesa ballerina, un gioco inesistente, e un attesissimo campioncino che, cavolo, s’è svegliato.
Aggrappati alle magie di un ragazzino che, se ci va bene, venderemo a gennaio 2014 allo United di turno che si sa, gli inglesi, quando vedono under 22 veramente forti, li comprano senza badare a spese.

Bene, è il momento della tempra.
C’è chi dice che siamo una provinciale. Non lo siamo, ed è merito dei tifosi.
Il Catania è una provinciale: quando la Juve era in B, a Catania c’era solo “l’orgoglio rossazzurro”. Adesso che i gobbi son tornati prepotentemente in scena c’è il calo degli abbonamenti, c’è il “ma le partite che dobbiamo vincere sono altre”. Provinciali.
Noi non siamo una provinciale: siamo una grande squadra, per merito nostro. Noi che tifiamo, che andiamo lo stesso allo stadio, che non ci perdiamo una partita, che cerchiamo di capire Allegri, che odiamo Galliani e il suo mercato degli accattoni, noi che non molliamo mai il Milan anche quando sembra che il Milan molli noi. Siamo una grande squadra, altro che gobbi e merde.

E allora, stasera, se vinceremo, sarà ancor più bello. Perché non ce la faccio proprio, a smettere di tifare.
Buon derby, plebei. Forza Milan.

*domani è il compleanno di Zorro Boban. E anche il mio.