Un simpatico aggettivo per definire il nostro portiere spuntato per caso dal web..

Tornano i seghini dopo due settimane di assenza.  Immagino che non se ne sentisse il bisogno, però la realtà è questa, e ci dice che ancora una volta il principe dei seghini, quello da immolare per primo, sarà Cristian Abbiati. Il portiere milanista si è ormai totalmente “didizzato”, e, come la iattura brasiliana ai suoi tempi, vive oramai di lampi per poi far passare novanta minuti di inferno ai tifosi cacciaviti. L’ultima seghinata è costata addirittura il derby, segnando forse il punto di non ritorno, in totale disprezzo della famosa gratitudine che tanto costa in termini monetari e sociali all’AC Milan. Un’uscita a vuoto (per vuoto intendo il vuoto cosmico) al quarto minuto su punizione di Cambiasso dalla trequarti permette a quel lurido falegname di Samuel di insaccare (mentre cercava di rimettere di mezzo) la palla per il definitivo 0 a 1. Non pago dell’orrendo peccato di cui si era appena macchiato, questa ameba mononeuronica prova ad attentare al sistema nervoso del sottoscritto, regalando la palla a Monofinta con un passaggio superficiale, quasi da ufficio inchiesta per il Calcio Scommesse.  Per fortuna sua, l’odiato argentino viene meno alla barbara tradizione di segnare sempre contro di noi, e si fa prima stoppare il tiro a botta sicura da Mexes, per poi, sul campanile alzatosi appoggiare morbido sullo stesso Abbiati, manco fosse uno stopper in retropassaggio. Il nostro portiere decide che forse sarebbe troppo lasciar entrare anche quella, e decide di tenere la palla tra le braccia. Da quel momento in poi la rivedrà solo in un’occasione nel secondo tempo, su un velletario tentativo di Palacio. Praticamente 80 minuti di assedio non basteranno per scardinare il fortino nerazzurro, tipico da squadra p r o v i n c i a l e (sì, ho detto provinciale, vieni qua a fare il risentito acido, Strapezzodimmmerda, Strarottoinculo, Strammazza al suolo tu e quella merda di Cassano).

Pazzini si autodescrive attraverso la mimica già dai tempi della Samp...

Come se non bastasse questo schifosissimo portiere con la faccia da bidello (cit.), che mortifica ed oltraggia il gioco del calcio, ecco subentrare un’altra sciagura calcistica,  impersonata da quel Giampaolo Pazzini che tanto deridevamo l’anno scorso e che ci siamo ritrovati a indossare impunemente la gloriosa numero 11 del Maestro Zlatan Ibrahimovic. Il seghino in questione manca per due volte occasioni facili facili che avrebbero potuto trasformarlo in un eroe, segnare il suo riscatto personale, zittire i tifosi dell’Inter, il sottoscritto e tutti quelli che lo insultano ogni domenica, ma che invece hanno confermato la sua incredibile inutilità ed inopportuna presenza in una grande (?) squadra.  Auspico di non vederlo mai più in campo, almeno non quella numero 11… è come vedere il pigiama sexy indossato dalla tua ex ed amata fidanzata ingegnere nucleare da una racchia frigida e con il quoziente intellettivo del Trota. Dio del calcio, abbi pietà di noi, direi che quest’estate hai già infierito abbastanza, o no?

Bene, per chiudere mi rifaccio ad alcuni episodi delle settimane passate, nella fattispecie la 5^ giornata, che ho avuto il piacere di ammirare una volta tornato dalla città più bella del mondo.  Primo fa tutti il sempre presente Stekelenburg, che permette alla Samp di pareggiare una partita dominata dalla Roma di Zeman. Tiraccio – cross senza pretese da posizione defilata ed innocua, portiere olandese che non trattiene il pallone, manco fosse una busta di organico, e attaccante doriano che ribatte in rete; un classico, un déjà vu che sta costando anni ed anni di purgatorio ai tifosi giallorossi. Questi ultimi però sono in buona compagnia, oltre a noi rossoneri infatti, a scandire blasfemie a causa dei portieri si sono aggiunti anche quelli del Catania che hanno visto il loro portiere Andújar regalare in stile Abbiati un pallone con un passaggio superficiale all’attaccante bergamasco Moralez che lo salta e lo trafigge punendolo come è giusto che sia (ricordate la regola, i seghini vanno sempre puniti). Come dite? Ho sparato ancora sui portieri? Dite che sono ossessionato;-)