Il mitico gesto del Seghino, se stilizzato può diventare un simpatico adesivo da attaccare alla macchina..

Lo ammetto, sono ossessionato dai portieri. Il fatto che l’estremo difensore della mia squadra possa commettere una seghinata, mi inquieta, mi turba e mi rende nervoso. Quando poi la compie effettivamente, allora sono proprio capace di dare di matto. Perché se seghina un giocatore in qualunque altro ruolo mi incazzo moderatamente e se invece seghina un portiere divento una belva? La causa di tale “disturbo” è da attribuire molto probabilmente a questo signore di cui parlai qualche mese fa, e risalente agli anni in cui dilettava a bivaccare tra i nostri pali, spedito costantemente in campo da un allenatore che ha parzialmente rovinato con l’estrema riconoscenza verso i suoi senatori, anni meravigliosi (parlo a titolo personale ovviamente).

Quello del portiere, me ne rendo conto, è un ruolo difficile, dove la tensione deve sempre restare alta, e dove basta una cappella disattenzione per vanificare un’ottima prestazione della squadra. Sono talmente ossessionato dai portieri che anche quando seghina un portiere di una squadra qualsiasi, son capace di incazzarmi. Così oggi, vista l’assenza del campionato a causa della soporifera pausa nazionali, ho deciso di proporvi una rassegna delle seghinate più clamorose effettuate dagli estremi difensori negli ultimi anni. Per onestà intellettuale, partiamo da noi. L’attuale portiere, Cristian Abbiati, non mi da garanzie. A quanto leggo in giro non sono il solo a pensarla così. Credo sia un fatto conclamato che sia totalmente incapace di usare i piedi, specie quando pressato (ed infatti raramente qualcuno gli passa il pallone). Tuttavia anche quando Cristian sta ruminando tranquillo in area senza pressioni è capace di rinviare il pallone direttamente in fallo laterale, o comunque mai ad un nostro centrocampista/attaccante; mai! MAI! Come se non bastasse lo vedo sempre più goffo ed impedito nello stendersi per terra. Sembra proprio di vedere un anziano che fa ginnastica la mattina presto. La scorsa stagione ci ha regalato una serie di seghinate notevoli, pur restando molto distante dalle medie del suo innominabile predecessore brasiliano. Ad ogni modo è un portiere che mi fa schifo e che non vedo l’ora di cambiare. Certo, se penso che il titolare potrebbe diventare un altro brasiliano, quella specie di palestrato bianco come un lenzuolo ingaggiato da Galliani questa estate, mi vengono i brividi lungo la schiena.

Una delle terre più fertili per le seghinate degli estremi difensori è sicuramente il Portogallo. Sono uno che, per ragioni affettive, si diletta a seguire questo strambo campionato, e vi garantisco che piovono seghinate a profusione. Da simpatizzante del Benfica, l’anno scorso ho dovuto imprecare più di una volta per gli svarioni di Roberto, portiere spagnolo acquistato dai lusitani per 8 milioni dal Saragozza ed in grado di fare più danni di un’invasione di locuste OGM ed affamate sui campi dei contadini. Scrivendo su youtube “FRANGOS DO ROBERTO BENFICA ” (il termine frangos, letteralmente vuol dire polli, ovverosia l’espressione portoghese per dire seghinata) verrete invasi dalle sue performance. Io vi risparmio la fatica e ve ne posto qualcuna qua, in modo da farvi un’idea di cosa fosse questo seghino patentato, in grado di seghinare in qualunque modo, in uscita, nella valutazione della palla, nella presa… tutto! Fossi un tifoso vero e proprio del Benfica lo avrei gambizzato. Ma sono solo un simpatizzante e mi risparmierò qualche anno di galera. Ad ogni modo, i portieri portoghesi hanno dato spettacolo anche nel nostro campionato. Vi ricordate Eduardo del Genoa? Fu una iattura calcistica a cui i tifosi genoani avrebbero preferito un’epidemia di vaiolo. Tuttavia, è bene saperlo, anche quando gioca per la patria, l’estremo difensore portoghese non si risparmia ed ama deliziare i suoi connazionali con seghinate tipo questa, figlie della superficialità dei seghini (e non era neanche la prima volta che Eduardo pensava di avere dei piedi da Roberto Baggio, salvo venire poi umiliato). Roba che se fossi un ministro portoghese avrei avviato le pratiche per ritirare la nazionalità a questo seghino, ma non lo sono, e purtroppo Eduardo continuerà a giocare per la nazionale. Il povero Portogallo, Victor Baia a parte forse, è sfigato anche con i portieri e non solo con gli attaccanti. Guardate cosa combinava Ricardo qualche anno fa e spiegatemi come fa questa nazione ad essere ancora così religiosa.

Ora basta però, lasciamo in pace però questo Paese, vessato da politici incapaci e corrotti  oltre che da portieri seghini e parliamo di svarioni famosi. Fare una seghinata in una partita di campionato ci sta. Ma farla in una finale di coppa del mondo, davanti a miliardi di persone, quando sei considerato uno dei migliori, resta una macchia indelebile su una carriera. Così sarà anche per Oliver Kahn, che nella finale del 2002 contro il Brasile, dopo aver parato tutto quello che si poteva parare durante la manifestazione, si caga in mano in finale e non trattiene un sacchetto dell’organico scagliato da Rivaldo, permettendo il tap-in del Fenomeno. Fossi stato un tifoso tedesco lo avrei denunciato, ma non lo ero, e quindi mi limitai ad esultare per il gol di uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, appena sotto Maradona e Pelé.

Chiudiamo con due seghinate micidiali. La prima è anche divertente, effettuata da Kopango, il portiere del Mozambico (paese dove guarda caso si parla portoghese). Un’uscita da stupro, praticamente tragicomica, che fosse costata il gol, gli sarebbe sicuramente valsa un impalamento in piazza. La seconda invece è una seghinata ancestrale di Luca Pastine, ex Torino, poi passato a svernare in Sardegna, precisamente a Olbia. Guardate cosa fu in grado di combinare quella volta. Ammiro i tifosi che hanno continuato ad incitarlo, ma lo ammetto: fossi stato uno di loro, sarei entrato in campo con il sale grosso..non c’è bisogno che vi dica per fare cosa, vero?

E voi? Vi ricordate qualche seghinata famosa che vi ha fatto ridere o trafitto il cuore?