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La presidentessa del Brasile, Dilma Rousseff, incita la squadra per portare a casa la sesta coppa del mondo.

Dopo quattro anni di lunga attesa, sono tornati i mondiali. Questa edizione sarà priva di alcuni buoni giocatori che all’ultimo momento hanno perso l’aereo per il Brasile a causa di brutti infortuni come Ribery o Reus, o a causa di scelte discutibili dei rispettivi allenatori. Ma sarà soprattutto orfana del grande Maestro invulnerabile Zlatan Ibraihimovic, colui che redimeva i seghini a ceffoni e li abbatteva a pallonate. A causa di un sorteggio poco benevolo negli spareggi mondiali, il fuoriclasse svedese non potrà partecipare alla rassegna

faccia da erasmus spagnolo qualsiasi

faccia da erasmus spagnolo qualsiasi

iridata come avrebbe meritato, portandosi dietro l’immensa tifoseria del suo paese. Tuttavia, come potrete facilmente immaginare, in Brasile avremo l’occasione di ammirare non solo grandi giocatori, ma anche dei signori seghini provenienti da tutti i continenti e pronti a far imprecare tutte le religioni del pianeta con le loro seghinate. Andiamo a scoprire chi sono partendo dalla nazionale italiana che, come da tradizione, nonostante le polemiche, non presenta tanti seghini ad eccezione del nostro Ignazione Abate. Finalmente tutti i tifosi italiani potranno capire cosa vuol dire averlo in squadra. Francamente ero abbastanza stufo di sentire: “eh, ma è un buon terzino Abate, di cosa ti lamenti? E’ veloce, va sul fondo…“. Benissimo. Attendo le reazioni, prevedendo, secondo la legge della domanda e dell’offerta, un rincaro pesante del costo delle indulgenze per le bestemmie causate dai suoi cross e dagli appoggi di piatto a un metro clamorosamente sbagliati.

Ci mancherete un sacco ragazze :(

Ci mancherete un sacco ragazze :(

I nostri avversari costaricani, finiti i bei tempi di Pablo Wanchope, si presentano ai nastri di partenza con una squadra potenzialmente imbottita di seghini, dei quali segnalo, anche solo per la faccia intelligente Diego Calvo. Gli uruguagi, nonostante siano sicuramente un’ottima squadra, continuano ad affidarsi tra i pali di Muslera (che tante perle regalò nella sponda laziale del Tevere) oltre che di Gargano e dell’irreprensibile Diego Forlan, il quale non ha certamente lasciato uno splendido ricordo nei tifosi dell’Inter. Gli inglesi in queste manifestazioni tremano per la paura dei tabloid e diventano tutti potenzialmente seghini. Resta da capire chi sarà la vittima sacrificale di questa edizione. Uno vorrebbe anche giocarsi l’Argentina come favorita, poi guarda la rosa e vede gentaglia come Campagnaro, Alvarez e Andujar e ci pensa due volte prima di spendere i soldi. Messi e compagni saranno orfani di Tevez, quasi capocannoniere in Italia, ma lasciato a casa per capriccio del selezionatore tecnico argentino, Sabella, che in caso di eliminazione, verrà appeso per i testicoli in piazza. Buon per loro che almeno nel girone eliminatorio dovranno vedersela con squadracce tipo Iran e Nigeria. Le aquile africane hanno avuto almeno il pudore di lasciare a casa Obinna, mentre gli asiatici faranno presumibilmente ridere i polli grazie a giocatori del calibro di Masoud Shojaei (che gioca nel Las Palmas, ovverosia la squadretta che andava e vedere Ricky quando si scoglionava in Erasmus) o Khosro Heydari dell’ Esteghlal, probabilmente una squadra del dopolavoro ferroviario dei quartieri poveri di Teheran. Sono talmente sfigati che il governo iraniano ha proibito di scambiare le maglie a fine partita perché non possono mica permettersi di darne una ad ogni partita ad ogni giocatore.

Il Ghana, invece, a differenza dei fratelli nigeriani, senza alcun pudore, porta ai mondiali il trio delle meraviglie a centrocampo Muntari, Essien (o ciò che ne resta dopo l’assemblaggio) e Kevin Prince Boateng. E con questi dovranno fronteggiare la fortissima Germania e l’acciaccato Portogallo del claudicante C.RonaldoHelder Postiga, con tre mezze presenze nella Lazio a causa di problemi vari all’ernia inguinale guiderà la delegazione dei seghini portoghesi al mondiale, insieme al sempre presente Hugo Almeida e Rafa del Braga. Insomma, sono finiti i bei tempi di Rui Costa e Figo. Gli ottavi di finale sarebbero già una grande cosa per questo Portogallo.

Lo sguardo carismatico di colui che dovrebbe guidare il Giappone ai mondiali... per dire...

Lo sguardo carismatico di colui che dovrebbe guidare il Giappone ai mondiali… per dire…

Che dire del Giappone? Che dire di una squadra che ha come trascinatore Honda, uno stupro vivente alla meritocrazia, un giocatore che gioca al Milan solo perché fa vendere gadget ai suoi connazionali rincoglioniti? Lui che è davvero convinto che i tifosi del Milan siano scontenti di lui perché ha fatto solo un gol (come se fosse quello il problema),lui che gira con 2 orologi, lui che nelle interviste pre mondiale vaneggia di possibili trionfi giapponesi nella rassegna iridata. In realtà il problema sarà spiegare ai suoi connazionali l’eliminazione, essendo questi ultimi completamente rincoglioniti. Già me li immagino festeggiare fino a tarda notte il gol della bandiera nel 6 a 1 che buscheranno contro la Costa d’Avorio, pensando di aver vinto. Ma il nostro paladino del marketing che non rende perché messo all’ala (come sostengono i soloni e grandi ammiratori del campionato russo) non sarà solo. Con lui ci saranno anche l’irreprensibile Yuto Nagatomo (o Nagatopo per gli amici) e Kagawa del Manchester Utd, senza contare il capocannoniere della J-League Yoshito Okubo. Non vedo l’ora che Yaya Tourè e il fratello nero Drogba li fagocitino alla prima, giusto per spiegargli come il calcio sia nonostante tutto uno sport serio e che a certi livelli, loro non ci faranno mai nulla.

Ci sono quattro seghini provenienti dal campionato italiano nella lista dei 23 convocati dell’Algeria per i Mondiali, tra i quali spicca sicuramente Mesbah del Livorno (del resto era il pallone d’oro algerino due anni fa, per dire il livello..), senza trascurare Taider dell’Inter. Nell’elenco dei convocati c’è persino anche un calciatore attualmente senza squadra, Madjid Bougherra, che sarà l’unico a siglare nella disgraziata spedizione algerina. Anche loro avranno come grande problema quello di placare la delusione dei tifosi, i quali non conosceranno vie di mezzo. Faranno festa per un gol in preda all’euforia, ed esploderanno colpi di mortaio ad altezza d’uomo per ogni sconfitta.

La mia amata Olanda, ha inspiegabilmente deciso di convocare Urby Emanuelson nonostante la stagione indegna del laterale che da diversi anni, sverna ignobilmente a Milanello. Trattasi del giocatore più stupido e insulso tatticamente dell’intera serie A italiana, riuscendo a mettersi dietro persino Guarin, un altro fulmine di guerra in termini di acume tattico e che giocherà ai mondiali con la Colombia. A lui si aggiungerà il (purtroppo) rossonero Zapata, uno che in quanto a seghinate non ha bisogno certo di presentazioni.

Insomma, ne vedremo delle belle. Tenetevi pronti.