Questo primo mese del 2014 è stato non solo un mese di seghinate memorabili per gli appassionati del genere, ma anche un mese per potersi sbalordire di seghini  che alzano la cresta e si permettono di alzare la voce, senza avere almeno il pudore di tacere.

imagesPrendete ad esempio Luca Antonini, che dopo la vittoria del Genoa sull’Inter per 1 a 0 si è permesso anche di fare lo spiritoso con frecciatine al Milan. Ai microfoni del post partita ha infatti dichiarato: “È sempre bello vincere questo tipo di partite: da ex Milan posso dire di averla battuta almeno io l’Inter...”, riferendosi chiaramente alla sconfitta nel derby contro i risibili cugini. Ora, non si capisce a che titolo possa parlare questo seghino ingrato (è proprio il caso di dirlo) che ha dato speranza e rimpianti a tanti scarpari che da giovani avevano lasciato il mondo del calcio perché credevano di essere scarsi. Ed è ancora meno chiaro a che titolo sua moglie, possa bearsi delle disgrazie altrui, come l’esonero di Allegri. La signora Antonini infatti, a causa della sofferenza del marito dopo la cacciata dal Milan, si é poco elegantemente messa ad esultare via Twitter decantando le lodi di Barbara Berlusconi che, subito dopo la cocente sconfitta di Reggio Emilia, aveva iniziato a far intuire l’esonero della mattina seguente. Alle molte critiche ricevute e in alcune interviste, ha persino dichiarato che Allegri, con il suo ostracismo verso il marito, gli avrebbe fatto perdere la nazionale.  Lascio a voi i commenti sulla vicenda, purché contengano almeno una tra le parole “stronza“, “muori” e “poveraccia“.

Marco AmeliaBonera e Amelia sono due della Vecchia Guardia Seghina che infesta Milanello. Quest’ultimo é diviso nei nuovi seghini (tipo Constant, Muntari, Emanuelson etc) arrivati da relativamente poco (anche se ci sembra un’eternità, lo so) e quelli che ci svernano da diversi anni, nonostante non abbiano mai avuto i titoli per farlo. Ecco i due sopracitati dare risalto al loro clan domenica scorsa al S.Elia, dove si sono esibiti in una prestazione che, in un mondo giusto e meritocratico, avrebbe fatto scattare una cacciata immediata dal professionismo di questi due somari calcistici. Ci avevano provato subito dopo 3 minuti a far segnare Cossu, con Amelia che metteva in difficoltá l’impedito centrale rossonero, servendogli un pallone tesissimo facilmente rubato poi dai rossoblu e che aveva generato una pericolosa occasione da rete per il Cagliari. Ma poco dopo, il duo disgrazia é riuscito nel suo intento. Svirgolata di Amelia  che calciava con una sufficienza da sembrare Zico quando sventagliava, palla a Pinilla al limite dell’area, palla a incrociare per Sau che, dopo averli mandati al mare entrambi con una finta, deposita in rete facile facile. Per fortuna poco dopo ci penserá Cabrera a dare il via alla rimonta rossonera, con uno sciagurato fallo di mano da ultimi minuti di cazzeggio nel calcetto del  lunedí tra amici.

Honda sgroppa sulla fascia...

Honda sgroppa sulla fascia…

Di certo non ci si poteva aspettare la scossa dal bradipo nipponico com i capelli ossigenati Honda. La 23esima mezza punta in rosa messa a disposizione di Seedorf, dopo aver sbagliato diverse occasioni durante tutta la partita, poco prima del pareggio firmato dal Fratello Nero, si era esibito nel piú brutto corner che io abbia mai visto. La palla non é riuscita neanche ad attraversare l’area di rigore, ma si é accasciata lemme lemme prima del primo palo difeso da Avramov facendo imprecare e disperare tutta l’Italia rossonera, arrivando a far rimpiangere i corner corti che battevano Seedorf e Robinho. Sia come sia, a fine partita, uno svergognato Marco Amelia, autore della cappella che ci stava per far perdere la partita, si lascia andare a dichiarazioni polemiche verso l’ex tecnico, colpevole di averlo escluso durante l’infortunio di Abbiati, preferendogli Gabriel. Ora, bisogna dirlo, Allegri ne ha sbagliate tante quest anno, ma forse, una delle poche scelte azzeccate, é stata proprio quella di lasciarlo fuori. E ad ogni modo non si capisce come dopo una partita così ignobile, uno si metta a rilasciare dichiarazioni di questo tipo, dando di fatto ragione a chi lo escludeva.

...te ne andasse mai bene una di decisione...

…te ne andasse mai bene una di decisione…

Tra i seghini di gennaio, entra di prepotenza l’FC Internazionale, con le persone di Thohir e Mazzarri, rispettivamente presidente e allenatore. Il primo, pensava di poter gestire una societá di calcio in Italia attraverso Skype dall’Indonesia o con Whatsapp. Il secondo, un allentore che, se non avesse vinto il derby con una prodezza di Palacio, sarebbe senza vittoria dal 9 novembre scorso, alla guida di una squadra di scarpari senza mordente, ma che si permette, non solo di fare dei distinguo da Bar dello Sport dall’ex allenatore del Milan Allegri, ma di criticare l’unica cosa che era rimasta alla sua squadra, i tifosi. Subito dopo lo scialbo pareggio a S.Siro contro il Catania, l’allenatore dell’Inter ha dichiarato: “Sembrava di giocare a porte chiuse“. Ma dai? E pretendevi che durante uno zero a zero miserabile contro il Catania che non ha ancora fatto un punto in trasferta, qualcuno ti applaudisse, stappasse champagne in tribuna e festeggiasse per il gioco spumeggiante espresso?! Non sono certo i tifosi quelli contro cui devi ti devi lamentare, ma piuttosto il presidente via Skype, quel goffo magnate indonesiano, che si serve di incapaci come Marco Branca, da assensi a scambi di mercato, e poi ritratta perché vede (dallo streaming della videochiamata di Skype che qualcuno gli ha messo sul davanzale di via Durini) che gli ultras sono incazzati neri. E sempre a proposito della vicenda, menzione d’onore per la blogosfera interista che é riuscita a trasformare questa goffa retromarcia indetta dal presidente (pare, sotto consiglio dell’ex presidente Moratti), in un clamoroso trionfo di orgoglio bauscia, definendo Thohir uno con due palle cosí, che ha interrotto lo scambio perché non vuole più aver nulla a che fare con la Juve. Ci voleva fantasia, ma si sa che loro vivono in un mondo parallelo e alternativo. Bravi, non cambiate mai, ci piacete così, ormai ci siamo affezionati.

Chiudiamo con un pezzo trovato sul web, che ho trovato davvero molto carino, in questa epoca di gente scriteriata e di tamarri arroganti e saccenti. Buona lettura.