SALA D’ATTESA – Il calcio a Las Palmas

Il weekend scorso ho studiato per voi la parte pratica del mio esperimento. In cosa consiste: domenica c’era il derby di Milano, quasi in contemporanea col Clasico, partita a cui mi sono preparato andando a vedere il Las Palmas, serie B spagnola, grazie al fatto di aver vinto un sorteggio che mi ha regalato il tour dello stadio con annesso biglietto della partita.

IL CLASICO – La domenica di calcio è cominciata con Barça – Real, alle 6.50. Partita di gran livello, campioni da una parte e dall’altra. Bel gioco, belle squadre, bello spettacolo. Risultato finale 2-2, con doppiette dei fenomeni Messi e C. Ronaldo. Di ben altro tenore il derby della Madunina, che si può riassumere in pochi semplici passaggi.

QUI INTER4° minuto: punizione dalla sinistra di cambiasso, abbiati esce a farfalloni, Samuel incoccia di testa e la infila per l’1-0, subito così a freddo. 8° minuto: abibati regala palla con una seghinata clamorosa a Milito, che però si incarta solo davanti alla porta. A fine partita ha ammesso di non aver segnato perchè i regali nel derby li prende solo da Abate. 44° 48″: Juan stende emanuelson al limite, sarebbe secondo giallo ma l’arbitro fischia, incomprensibilmente, la fine del primo tempo. 49°: espulsione, giusta, di Nagatomo, per doppio giallo. Stesso metro adottato poi per l’ammonizione a Montolivo nel finale. ED è FINITA QUI.

QUI MILAN – In 8 minuti volano più insulti ad Abbiati di quante preghiere in un rosario. 42°: Handanovic anticipa in uscita Emanuelson, bomba di Montolivo da fuori nel 7, ma l’arbitro, ancora incomprensibilmente, annulla. 49°: in 11 vs 10, tattica Mou, dentro tutti, compresa l’ala sinistra dell’Inter, Abate. Pressing, assedio all’area ma nulla fino alla metà del tempo, quando Bojan, solo a 5 meti dalla porta decide di scivolare in area, perdendo l’occasione di puciarla. Pochi minuti dopo, numero di Pazzini in area, Robinho si smarca ma Samuel decide di stenderlo senza guardare il pallone, cosa che normalmente sarebbe da rigore, ma per l’arbitro, incomprensibilmente, vale un giallo al Pazzo per proteste.

Inutile dire che l’occhio, in una partita così, finiva spesso e volentieri sulla TV dove veniva trasmesso il Clasico, che decisamente offriva uno spettacolo migliore. Però, questo è quanto successo domenica. Sabato, come per ogni impegno sportivo che si rispetti, ho fatto la mia personale preparazione.

LAS PALMAS – ALMERIA: mi sveglio sabato, verso mezzogiorno, col coinquilino che mi informa che ho vinto un sorteggio e posso fare il giro dello stadio di Las Palmas, con guida, e assistere alla partita gratuitamente. Mi accompagna lui, convinto che qualcuno dei vincitori rinuncerà, per assistere a sua volta. Ha avuto ragione, così, circa 3 ore prima della partita, cominciamo il giro: spogliatoi, sala stampa, tribuna VIP, foto sul campo, sala ristorante e tutto il clichè solito. Finito il giro dello stadio, un impianto da 38.000 posti, tutti scoperti al sola, un’ora di pausa, poi comincia la partita.

PREMESSA – Siamo in serie B spagnola, quindi il livello è basso di suo. Il Las Palmas, dalle voci che corrono, “es fatal” (fa schifo), non per niente si trova al quartultimo posto. L’Almeria è messo decisamente meglio in classifica, 4°-5° posto. Per fare un paragone con l’Italia, attualmente questa partita vale un Reggina – Ternana, quindi non mi posso aspettare granchè. Tra i vari giocatori, mi hanno parlato di un portiere folle e di un terzino scarso.

LA PARTITA – Col senno di poi, rispecchia il derby del giorno seguente. Io parteggiavo, senza crederci, per la squadra di casa. Primo tempo di una noia mortale, quasi soporifero, se non fosse per il sole che ci riscaldava. Las Palmas più aggressivo ma nessuno tiro nello specchio della porta, solo sbananate da lontano, niente di che. Secondo tempo che comincia col classico del calcio, quando entrano in scena i fuoriclasse.

AZione da sinistra dell’Almeria, cross a tagliare l’area, palla che arriva all’attaccante lasciato solo dal terzino sinisto, assist e gol, con un tiro non irresistibile, anzi….Da questo momento il terzino, cosa mai vista, viene sonoramente fischiato e insultato dai propri tifosi, che non ne possono più. Non oso immaginare com’è la riserva…Noi ci lamentiamo di Antonini e Mesbah, ma in confronto a questo, i nostri sono Cafu e Maldini…

Las Palmas che comunque ci prova, ma niente da fare, anzi entra in scena il secondo protagonista.Contropiede Almeria, attaccante solo contro il portiere che pensa bene di stenderlo in area. Rigore, espulsione e, avendo finito i cambi, in porta entra il terzino destro, che quasi va a parare il rigore. Quasi, in realtà siamo 2-0 Almeria. A questo punto la partita si vivacizza. Las Palmas che carica a testa bassa e, al primo tiro nello specchio, il portiere ospite la combina: tuffo e paperata, non trattenendo il pallone, che si insacca. I giocatori, e i tifosi ci credono, l’assedio continua fino al recupero, 4 minuti. 93° 30″, angolo per il Las Palmas, sale anche il (finto) portiere, ma niente da fare. Non si segna, gli ospiti con un gol di scarto portano a casa l’incontro.

SIMILITUDINI – come già avrete notato ce ne sono…dal risultato, vittoria ospite con un gol di scarto, al gioco: ospiti che con 3 tiri fanno due gol. Portiere di casa e terzino sinistro inguardabili, centrocampo senza gioco, attacco confuso e solo in svantaggio. A questo possiamo aggiungere una curva di sparuti ultras con un coro pessimo..e se a questo aggiungiamo che sono chiamati i PIO-PIO, si capisce perchè meritano tutte queste sofferenze…

Alla fine, che dire?credo che avrei fatto meglio a restare in spiaggia, altrochè….

…Dovrebbe andare in onda alle 7, ma visto che ormai li sono le 6, ve lo metto in diretta per voi nottambuli!