De Jong. L’inizio dell’avventura rossonera di De Jong è stato, per usare un eufemismo, altalenante. La partita con la Juventus ha segnato una svolta. Prestazioni sempre tecnicamente incolori, hanno assunto un significato fisico e tattico determinante. Era prematuro parlare di titolarità fissa, ma l’olandese sembrava crescere esponenzialmente. L’infortunio occorsogli è quello che si può definire: un grave infortunio. Oltre al pieno recupero fisico, deve essere messo in conto sia l’aspetto emotivo, sia la disabitudine ai ritmi della partita. Temo che un De Jong a pieno regime potrà essere visto nel dicembre 2013. Come affrontare questa perdita? Il mercato è la soluzione più ovvia. Nell’impossibilità di raggiungere obiettivi veri (es . De Rossi), eviterei di infarcire la rosa di altre mezze figure (es. Palombo o Kucka). Pur con premesse diverse, sposo l’opinione di Galliani. E’ opportuno cavarsela con quel che si ha, senza cercare doppioni o mezze figure.

Allegri. Credo sia il momento di mettersi d’accordo. Non possono le colpe ricadere su uno e i meriti sugli altri. Laddove c’erano errori (anche) di Allegri nello stentato inizio rossonero, ci sono altrettanti meriti nella stabilizzazione e parziale “rinascita” degli ultimi 20/30 giorni. Il Milan, pur nei suoi limiti, ha oggi un’anima ed una fisionomia. Sono stati recuperati giocatori a livelli accettabili, i quali, giocando ancora a scartamento ridotto, appaiono comunque superiori ai surrogati visti sino a novembre. Abbiamo un modulo (il 4-3-3) che ben si adatta ai giocatori e che permette di posizione calciatori fuori ruolo senza penalizzarne più di tanto la prestazione. Siamo solo all’inizio della rincorsa. Non ho idea di dove ci condurrà, ma credo che la sola dimostrazione di essere meglio di ciò che temevamo e parevamo essere vada anche ascritta anche ad Allegri. Il nostro allenatore è colpevole di esserci arrivato con un po’ di ritardo, ma è, altresì, vero che 3 mesi di competizioni sono un tempo ragionevole per chi fino a pochi mesi prima allenava (con alterne fortune) ben altri atleti.

Gennaio. E’ tempo di mercato. Premessa l’assoluta necessità di conquistare almeno 4 punti fino a Natale, qualcosa deve essere fatto per migliorare la rosa. Degli sfoltimenti si è già detto ieri. Propongo, ora, 3 nomi (uno per ruolo) con i quali rafforzerei questa squadra. La proposta sarà di due tipi: una più economica e una spendacciona. ECONOMICA: Peluso, Nainggolan e Matri. SPENDACCIONA: Ogbonna, De Rossi e Drogba.