L'incredibile seghinata di Jonathan al Friuli..

L’incredibile seghinata di Jonathan al Friuli..

Dalle parti di Appiano Gentile, si sa, rosicano sempre. Qualunque cosa faccia il Milan, loro la vogliono fare meglio, o comunque asseriscono di averla già fatta in passato senza che nessuno gli abbia mai concesso lo spazio adeguato. Insomma, sto parlando di quella menata della prostituzione intellettuale con la quale ci sfrangiano i coglioni da anni. Risulta però controproducente cercare di emulare i gol sbagliati da quella iattura calcistica di Robinho. Dopo la vaccata di Livaja descritta nell’ultima edizione dei seghini, ecco arrivare quella di Jonathan. Il terzino preso per essere l’erede low cost di Maicon si è magnato un gol da far invidia al (purtroppo ancora) nostro irritante brasiliano con la maglia numero 7. Durante la sfida persa per 3 pere a zero contro l’Udinese, quando il punteggio era ancora fermo sullo 0 a 0, l’intrepido cuor di leone Fantantonio Cassano sulla sinistra si diverte a birillare difensori dell’Udinese, per poi mettere i mezzo un pallone stolto, che in un modo o nell’altro riesce a finire sui piedi dello sciagurato terzino nerazzurro. Anche lui, nonostante avesse 12 metri di porta spalancati davanti decide di superare Livaja che almeno aveva colpito il palo, spedendo incredibilmente a lato e rischiando di centrare un fotografo. Un errore da lapidazione immediata e senza processo sommario.

Antonio Conte si esibisce nell'immortale gesto del Seghino..

Antonio Conte si esibisce nell’immortale gesto del Seghino..

In tema di seghini però anche la Juventus non è stata da meno, regalando una prestazione presuntuosa che ha portato alla giusta e bruciante sconfitta patita tra le mura amiche del temutissimo Hello Kitty Stadium. Il primo seghino di tutti è stato Antonio Conte che ha inanellato una serie di scelte agghiaggiantiihii (cit.). Veniamo alla prima, quella di buttare subito nella mischia il nuovo acquisto della Juventus, l’ex atalanta Peluso. Quest’ultimo si è rivelato l’anello debole del trio difensivo gobbo domenica contro la Samp, collaborando attivamente insieme a Gigione Buffon, nell’affossamento dei bianconeri. Schierato come terzo di sinistra (io pensavo fosse una sorta di ala sinistra), il buon Peluso (media voto 4 e qualcosa) ha patito come un dannato il duo blucerchiato Eder – Icardi (quindi non esattamente Gullit – Van Basten) lasciando vere e proprie voragini in marcatura. Se allo spazio lasciato per tirare al giovane attaccante blucerchiato aggiungiamo Buffon in versione Abbiati che va su un tiro incrociato (diciamoci la verità, non irresistibile) come ci sarebbe andato un eroe di guerra americano mutilato da una mina vietkong allora la frittata è fatta.  Il secondo errore del tecnico bianconero è stato quello di forzare Marchisio, già sofferente, a restare in campo. Nei suoi deliri agonistici evidentemente Conte pensa di poter chiedere tutto alla squadra, trascendendo la dimensione umana. Risultato? Per poco Marchisio non si sfascia i crociati.. peccato perché il karma lo avrebbe dovuto punire meglio! A volte anche il karma può seghinare! Infine, ancora l’allenatore juventino si rende protagonista dell’ennesima seghinata in sala stampa, dove, nonostante le numerose cappelle da lui  commesse, e nonostante la sua dichiarata intenzione di non commentare l’operato degli arbitri, ha avuto l’ardire di lamentarsi per i torti arbitrali subiti contro la Sampdoria. Il solito chiagni e fotti insomma. Ma a noi non ci freghi, babbeo. Per questo (e per tanti altri motivi) l’unica risposta che meriteresti mentre vaneggi di queste cose, sarebbe una sonora pernacchia in diretta. Sogniamo quel giorno.