Niang. La prestazione di domenica, pur se non trascendentale, è una nuova dimostrazione delle interessanti qualità del ragazzo francese. Ho visto pochi neo diciottenni destreggiarsi in questo modo in serie A. Prosegue da più parti la polemica circa il giusto ruolo di Niang. Trovo sia una discussione oziosa, poichè neppure Balotelli (che centravanti lo è ormai al 100%) ha esordito a suo tempo come prima punta. I numeri, seppur da prendere con le pinze dato che si tratta di un bambino, non depongono all’idea di un Niang attacante d’area e/o di manovra. In 30 presenze al Caen ha totalizzato 5 gol. Considerato il presumbile minutaggio ridotto, gli spezzoni di partita, la gioventù, la fisicità dei difensori francesi ed altre condivisibili attenuanti, non mi pare per ora essere considerato un implacabile bomber. Nel biennio d’esordio Balotelli, ad esempio, giocando spesso da esterno o da seconda punta, realizzò 17 gol in 46 partite. La gestione tecnica e tattica di Niang è oggi quella più corretta, rilevato che allo stato attuale, nella posizione ricoperta, risulta essere sgravato di responsabilità, con possibilità di commettere errori e peccati che in altre zone del campo non gli sarebbero scusati e permessi.

Galliani. Pochissime righe, nessuna critica, solo un consiglio. In un’epoca di crisi, di ridimensionamento economico, di cessioni illustri, di squadra dai contenuti tecnici modesti, di stadio vuoto e di presunti progetti, non sarebbe meglio parlare meno e lavorare di più? Molti tifosi si sono messi il cuore in pace e sono persino disposti ad accettare un’ulteriore sessione di mercato senza acquisti di rilievo o, addirittura, senza acquisti tout court, perchè dire ogni giorno tutto e il contrario di tutto? La misura è colma, non della carenza di fatti tangibili, bensì dell’abbondanza di parole vuote.

Mercato. Al netto delle trattative Kakà (su cui mi sono imposto di non parlare) e Balotelli (che, a determinate condizioni, prenderei a scatola chiusa), ribadisco come il Milan abbia nella sostanza bisogno di 3 giocatori: un difensore centrale, un centrocampista tecnico e un centravanti. Scegliete voi i nomi, le età e le nazionalità, ma questi sono i tre calciatori necessari. Le mie opzioni acquisibili (forse) nel mercato di gennaio: Astori, Cigarini e Drogba.

Garrone. Colgo l’occasione per salutare un uomo, un imprenditore e un personaggio di calcio. RIP.