La giornata lavorativa, nonchè il caldo milanese, si avvicinano oggi pericolosamente al concetto di massacrante. La mia lucidità è, quindi, assai limitata.

Calciopoli. Si avvicina il giorno (domani?) in cui saranno note le valutazioni del famoso Palazzi in relazione all’assegnazione dello Scudetto 2006 all’Inter. In merito il mio interesse è prossimo allo zero. Da un punto di vista strettamente etico, ritengo preferibile una revoca del titolo di Campione d’Italia. Non nego che la mia etica possa pericolosamente fondersi con il tifo. Da un punto di vista giuridico, preferisco una soluzione di rigetto, escludendo così qualsiasi azione in autotutela della FIGC. Pur premettendo la mia parziale ignoranza in tema di diritto sportivo, la ratio alla base di una cancellazione del titolo mi sembra labile e ambigua. Nella quotidiana attività di lettura di altri blog, ho scovato una valida discussione di diritto in un sito nerazzurro. Questa è priva di faziosità e spiega chiaramente i punti caldi della vicenda. Se ne avete voglia leggetela.

Raiola. Il mercato del Milan pare essere entrato nel vivo. O meglio, inizia a scuotersi. Come l’anno scorso, anche quest’anno, l’uomo in più per noi è Mino Raiola. Non ho mai avuto e mai avrò stima per lui. Mi è altresì evidente la sua competenza e la sua forza nel mondo del calciomercato. Ometto aggettivi spiacevoli, mi limito a rimarcare quanto sia “sgamato” quest’uomo. Come già osservato, un giorno ne pagheremo lo scotto, ora godiamo dei benefici. Finchè dura.

Si viene… Stephan El Shaarawy, classe 1992. Le mie lodi nei riguardi di questo ragazzo si sono già sprecate. Non è mia abitudine sbilanciarmi, ma ho veramente grandissima fiducia in lui. Fatte tutte le debite proporzioni, pensando a noi ora in trepidante attesa di Hamsik, Fabregas, Ganso ecc., sappiate sin da ora che l’italo-egiziano vi lascerà senza fiato. Attenzione veramente, è un potenziale fuoriclasse. Sta a lui non bruciarsi. Se non lo farà, saranno vere fortune per noi.

Si va… Giovanni Stroppa. Dopo due anni ottimi lascia la squadra primavera. Pare che non sia una sua scelta, bensì un’inaspettata decisione societaria. Non mi sono chiare le ragioni. Resta in ogni caso il buon lavoro da lui svolto. Gli auguro una grande carriera come allenatore. Buona fortuna.

Consigli per gli acquisti. Adel Taarabt, classe 1989. Trequartista del Q.P.R., squadra londinese neo-promossa in Premier League. I giornali italiani iniziano sporadicamente a parlarne. Nella mia vita londinese ho avuto modo di vedere in TV alcune delle sue gesta. Per i tifosi il giovane capitano marocchino è un idolo vero. Quest’anno i suoi 19 gol hanno trascinato la squadra del quartiere di Hammersmith alla massima serie dopo circa 16 anni. E’ un indiscutibile talento, abile coi piedi e con un ottimo istinto del gol. Rimarrà a Londra, ma è un prospetto da seguire.