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Era da diverso tempo che guardavo le partite dei cugini solo per vedere lui, Fredy Guarin, detto il Guaro. Intendiamoci, il ragazzo potrebbe davvero essere valido: ha tecnica, velocità ed una grande forza fisica. Il problema è che lui sopravvaluta tutte queste doti.  Per questo, nonostante mi fossero inizialmente piaciute alcune sue partite, mi chiedevo perché nessuno notasse quello che hanno poi notato tutti domenica sera in Inter – Torino. Guarin infatti, pensa  di essere un supereroe che trascende le leggi della natura. Crede spocchiosamente di essere un mix tra Pelé dei mondiali di Messico ‘70, Joan Crujiff dell’Olanda del ’74 e Ronaldo Luis Nazario da Lima versione mondiali ’98, nonché il noto rappers americano 50 Cent.  Da decine di partite  ormai Guarin prendeva palla e partiva a cazzo, puntando 4 avversari insieme, tentava improbabili “stantuffate” sulla fascia lanciandosi la palla avanti e correndo, tirava da qualunque posizione, entrava sugli avversari incurante di qualunque legge della fisica. Dopo aver esaurito le energie, (generalmente intorno al 65′) cominciava ad inveire su arbitri ed avversari con fare da gangster. Domenica sera, nel pieno delle forze, attorno a metà primo tempo, in uno dei suoi deliri calcistici (pascolava a cazzo per il campo come da schemi di Strapattoni) si ritrova a ricevere palla dal portiere al limite dell’area di rigore. Ora, per ammissione stessa di Strapattoni, Guarin là non ci faceva una beata minchia. Ma qual’è il punto? Che anziché liberarsi subito del pallone, il nostro eroe, si mette in testa di essere anche Beckenbauer e tenta un difficilissimo dribbling di suola al limite dell’area facendosi rubare il pallone da Meggiorini, il quale effettuerà un dai e vai 1.0 con il compagno granata ed inchioderà Handanovic sul palo lontano. Ora, a parte che l’ultimo gol di Meggiorini risaliva al tempo del governo Giolitti,  pareva il classico gol che si prende a fine partita a calcetto, quando la gente è stanca e  gli sbruffoni si mettono a cazzeggiare, facendo incazzare gli agonisti. Ad ogni modo, durante tutto il secondo tempo i fischi per lui sono stati piuttosto copiosi.. finalmente! Torna sulla terra Fredy: sei umano (brutto e stolto).

Secondo seghino della giornata è Antonio Conte. Incapace con la sua Juve di aver ragione di un Genoa in 10 da metà secondo tempo, che avrebbe difficoltà a salvarsi in Lega Pro 2 con agguerrite concorrenti come il Borgo a Buggiano e l’Aversa. L’allenatore bianconero decide così, anziché ammettere di aver giocato una partita ignobile, di rigirare la frittata sull’arbitro. L’appiglio gli viene dato da quel seghino di Granquist, svedese del genoa, che all’ultimo minuto di recupero, alle prese con un rinvio svirgola la palla e se la tira sulla mano. L’arbitro non concede il rigore ed apriti cielo. A fine partita i bianconeri, furibondi e con il loro condottiero in testa, aggrediscono come cani idrofobi la terna arbitrale, ignorando volutamente il mani di Vucinic che avrebbe creato un sacrosanto rigore per i rossoblu. Non solo, all’uscita sputi per la terna arbitrale (anzi, ormai è un sestetto) da parte del civilissimo pubblico dell’Hello Kitty Stadium e calcioni ai cartelloni pubblicitari da parte degli sportivissimi giocatori bianconeri. Ecco, quella che potrebbe passare come un’indegna gazzarra finale, ho il sospetto che possa essere il terrorismo mediatico che la società Juventus utilizzò l’anno scorso per assicurarsi lo scudetto contro il Milan. Piansero e scalciarono a tal punto che ovviamente nella partita clou successe quel che successe con il famosissimo gol di Muntari non convalidato dall’arbitro. Quest’anno piangono e scalciano a poche partite da Napoli – Juventus. Insomma, la solita scenata pietosa da parte di una società, di dirigenti, un allenatore e giocatori ignobilmente arroganti ed antisportivi. A loro va tutto il mio schifo ed il mio disprezzo.

Il terzo seghino è Marco Borriello. Quest’ignobile tamarro, si è infatti permesso il lusso di non esultare dopo aver siglato il gol del pareggio all’Hello Kitty Stadium, quasi chiedendo scusa ai tifosi bianconeri. Ma come, brutto stronzo? Ti hanno accolto dandoti del mercenario, ci sei stato 5 luridi mesi e poi sei stato cacciato con ignominia, e non esulti? E perché quando segnasti contro il Milan mentre giocavi a  Roma esultasti? E quelle frasi tipo “se fossi stato al Milan questo rigore me l’avrebbero concesso”. Dimmi, cosa ti abbiamo fatto? Sei tu che sei andato via perché avevi paura della concorrenza del Maestro (sempre sia lodato, amen). Quanta pena anche per Borry ragazzi. Nessuna stima ne per il calciatore (ormai fallito) ne per l’uomo. Erano belli i tempi in cui si cantava “via i Borriello da Milanello” quando i fratelli Borriello infestavano il nostro centro sportivo.

Chiosa finale su Brivio dell’Atalanta. L’unico difensore che riesce a farsi espellere per un fallo su Pazzini defilato sulla fascia. Che cosa può fare una chiavica anticalcio come Pazzini defilato sulla fascia? Niente di niente.. è negato per questo sport, è solo in grado di saltare bene di testa e di simulare. Perché stenderlo di mala maniera e farsi cacciare lasciando la squadra in dieci? Misteri della fede. Grazie comunque. La prossima volta però dagliela più forte la stecca. Almeno azzoppalo quel seghino!

Come i tifosi della Juventus accolsero Borriello l'anno scorso. Lui però non esulta. Che avessero ragione i gobbi?

Come i tifosi della Juventus accolsero Borriello l’anno scorso. Lui però non esulta. Che avessero ragione i gobbi?