abate_nagatomo_gettyNon voglio essere pedante. Detesto essere ripetitivo. Però, come posso io ignorare l’ennesima prova da vomito di Ignazio Abate? Datemi un buon motivo per non marchiare ancora il biondo terzino rossonero con l’infamante marchio del seghino. Come si possono sbagliare 15 cross su 15? Come si fa a tirarla sempre sulle gambe dell’avversario o sui cartelloni pubblicitari dall’altra parte del campo. Cioè, per la legge dei grandi numeri, almeno uno lo devi fare giusto. Niente, questo sfida qualunque legge statistica, matematica e fisica. Proverò a spiegarvi, con qualche rimasuglio degli esami di statistica, come Abate ridicolizzi il Teorema di Bernoulli. Affianchiamo il classico esempio che si fa col dado a quello del cross. Supponiamo di avere un evento (vogliamo che al lancio del dado esca il numero 5, e vogliamo che Abate riesca a centrare un compagno di squadra con il tanto sospirato cross giusto). Eseguendo n lanci consecutivi (cross consecutivi) otteniamo una stima della probabilità di fare cinque con quel dado (centrare il compagno di squadra), data da

\bar{X}_n = \frac{X_1 + X_2 + ... + X_n}{n}

dove le X stanno per l’esito dei lanci (dei cross) e valgono uno se in quel lancio (cross) è uscito cinque (Abate ha azzeccato il cross), o zero se è uscito un altro numero (Abate ha centrato gli stinchi dell’avversario o ha crossato in fallo laterale). Il Teorema di Bernoulli (o legge dei grandi numeri) afferma che, tante più prove  (cross)Antonio+Nocerino+Ignazio+Abate+AC+Cesena+v+M1VAOHVAkQMl usiamo per calcolare la stima, tanto più questa sarà vicina, alla probabilità reale dell’evento P (che esca il 5, o che Abate becchi un cross). Se Bernoulli anziché il dado avesse usato come stima i cross di Abate, si sarebbe tirato l’aria molto prima di partorire il suo dannato teorema. Con questo scarparo, con questo paracarro Militofobico, puoi metterti ad osservare statisticamente 76 cross di fila che lui li sbaglierà comunque. Il valore delle sue X sarà sempre ZERO. E perché? Perché è negato per questo sport cazzo, lo vado ripetendo fino allo svenimento da anni. Con i seghini non c’è statistica che tenga. Ha due piedi di ghisa, totalmente insensibili all’attrezzo sferico che dovrebbe saper maneggiare almeno il minimo sindacale. Tutti noi, tutti, anche i più stolti, abbiamo visto almeno un amico più tecnico di Abate giocando in campetti di periferia con le porte fatte con le pietre.  Sono davvero stufo di vedere questo meschino ex attaccante da tridente sterile, riciclato da Leonardo come terzino, avanzare palla al piede e vanificare tutte le rare azioni corali che siamo in grado di sviluppare. Oppure pretendo che l’AC Milan mi paghi le indulgenze per le bestemmie e le imprecazioni ad ogni tipo di figura sacra che ogni volta devo tirare giù per colpa di Abate e dei suoi cross da stupro. Non posso finire all’inferno solo per colpa sua. E se il papa avesse deciso di dimettersi dopo la mia “messa” di domenica durante l’ignobile prova contro il Cagliari, avrebbe anche ragione.

Resto fermamente convinto che, con un terzino almeno decente e senza le difficoltà locomotorie e di coordinazione di Abate, a Cagliari avremmo preso i 3 punti. Guardate anche nell’azione del gol annullato… guardate da dove ha dovuto recuperare la palla Robinho per appoggiare di testa a Balotelli prima della sforbiciata. Con un cross decente sarebbe stato gol regolare. Acciuga, per favore, basta con Abate.  Te lo chiedo in ginocchio e ti imploro soprattutto in vista del derby: M A N D A L O I N T R I B U N A. Società, mi rivolgo anche a te: vendetelo ai russi babbei che ancora lo vogliono. Ora! Presto prima che si riprendano dalla wodka e guardino la partita di Cagliari. Anche a costo di un incidente diplomatico, vendetelo in Siberia.

Anche Totti, si cimenta nell'infamante gesto del seghino ai danni di Osvaldo

Anche Totti, si cimenta nell’infamante gesto del seghino ai danni di Osvaldo

Altro seghino di giornata è stato il mio pupillo Osvaldo. Dispiaasce (cit.) inserirlo in rubrica, ma quel che ha fatto prima, durante e dopo il rigore è stata una vera seghinata. Dopo essersi procurato la massima punizione, chiede a Totti, rigorista quasi infallibile, di poter battere il rigore. Come quando si giocava tra bambini e chi subiva il fallo aveva il diritto di prelazione sulla battuta della punizione, o del rigore appunto. Dal dischetto però, Osvaldone tenta di imitare il nostro Balotelli, cercando di guardare fino all’ultimo il portiere per capire dove si quest’ultimo si sarebbe lanciato, e spiazzarlo. Solo che, non essendo dotato della freddezza di Mario, l’italo argentino si è totalmente incartato, ed è finita che è stato il portiere della Samp aspettare il suo tiro, per poi pararlo in maniera facile. Avrebbe persino potuto abbassarsi i pantaloncini in segno di estremo sfregio prima di lanciarsi. Ma non lo ha fatto, essendo pur sempre un portiere e quindi un seghino per definizione.

In ultimo aggiungo tra i seghini l’arbitro Tagliavento che in Champions ha commesso un peccato che, nello Zlatanesimo da molti di noi professato, è passibile di rogo purificatore, e cioè espellere il Maestro. Tra l’altro ingiustamente, perché è vero che il fallo poteva anche essere sanzionato con un giallo, ma non c’era nessuna intenzione di far male e nessuna violenza da giustificare un blasfemissimo cartellino rosso. Stolto, verremo a prenderti con i forconi e verrai processato in maniera sommaria da una folla inferocita prima di esser messo al rogo.

Verrai redento con un rogo purificatore..

Il rogo purifica lo spirito.. preparati..

Breve avviso: come trapelava da molti spifferi, e come ufficializzato ieri in redazione, torno a vivere in Portogallo per 6 mesi. Questa volta non nella solita città più bella del mondo, ma un po’ più a nord, a Braga. Ovviamente i seghini locali hanno ben pensato di arrivare ultimi nel loro girone di Champions e di lasciarmi senza coppe europee in città. Sia come sia, a causa di questo trasferimento e della necessità di adattarsi ad un ambiente nuovo, nonché alle nuove tempistiche di vita, mi prenderò un mese di “aspettativa” dal blog. I Seghini (scritti da me) torneranno appunto tra un mesetto circa, appena avrò preso il “ritmo partita” della nuova avventura che mi aspetta. Già che ci sono vi ringrazio per gli auguri di compleanno che ricorre giustappunto oggi. Sono 30 sul campo, almeno i miei. Vi abbraccio tutti.