Stracittadina che vale il terzo posto in campionato come posticipo serale; Milan ed Inter si affrontano dopo le rispettive vittorie in campo europeo. Allegri non può disporre di Constant e lo sostituisce con De Sciglio, mentre a centrocampo ritorna Nocerino. In attacco, a Niang (non in perfette condizioni) viene preferito Boateng.

Dopo venti minuti abbastanza equilibrati, con Boateng che non sembra davvero in partita, il Diavolo passa al 20′ con il solito immancabile Faraone: assist perfetto ed esterno destro sul primo palo senza che Handamovic possa farci nulla.

Di qui fino alla fine del primo tempo è solo Milan. I rossoneri (con De Sciglio liberissimo sulla fascia sinistra, zona dalla quale provengono le azioni più ghiotte ed un Montolivo in stato di grazia) hanno la possibilità di chiudere il conto tante volte, ma Handamovic si supera in più occasioni (come ad esempio su colpo di testa di Balo al 26′ su corner per noi o al 28′ sempre su tiro di prima di Supermario su cross dalla sinistra di De Sciglio); interessante da parte nostra anche una punizione al 38′ respinta dall’estremo difensore nerazzurro…

Nella ripresa le cose però cambiano, con entrambe le squadre pericolose in più circostanze. L’Inter va vicinissima al pareggio al 53′ con Guarin e Abbiati fa un miracolo (Cassano prende poi il palo esterno) ma il Milan si sveglia e riprende a fare gioco intorno al 60′. Handanovic salva ancora una volta la porta su tiro di Balotelli al 64′, ma il gol del definitivo pareggio arriva al 70′ grazie ad un colpo di testa di Schelotto su cross dal versante sinistro di Nagatomo (imperdonabile la mancanza di attenzione di Mexes); Schelotto, manco avessimo detto Maradona o Pelé

Nei minuti finali, Acciuga fa entrare prima Niang al posto del Boa, poi Bojan al posto di El 92, senza però che nessuno dei due sappia incidere sulla gara). Il Milan ottiene qualche corner e l’Inter va vicina al gol nei minuti di recupero, ma il derby, con rabbia e rammarico, finisce qui…

CONSIDERAZIONI:

Un Milan perfetto nel primo tempo, sia per gioco sia per mentalità, poi le solite puttanate in difesa ed una stanchezza anche per l’impegno di mercoledì. Speriamo che questo non porti ad un calo di rendimento. Ora ci aspetta la Lazio, che affronteremo senza Montolivo, oggi ammonito e già diffidato…

E che Mexes se ne vada a fare in culo…