Su questo gnocco minerale che gravita attorno al sole, e che noi stolti chiamiamo Terra, poche sono le certezze.
Le tasse, la morte, il fatto che qualsiasi sconfitta del Milan sia colpa di Allegri, il fatto che ogni allenatore con una striscia positiva di almeno una gara possa fare meglio dell’attuale allenatore del Milan e che il Milan non abbia una difesa degna di questo nome da troppo tempo.
Tralasciando la stagione dello scudetto, dove Thiago e Nesta ci deliziarono per purtroppo troppo tempo, l’ultima linea difensiva decente che ricordo è: Stam Maldini Nesta Cafù.
Quest’anno tra Zapata, Mexes, Yepes e Bonera è stato veramente tosto trovare continuità e forse, visto l’utilizzo di sciagura Bonera nella partita contro il Palermo, non è stata ancora trovata del tutto.

Considerando che Yepes probabilmente attaccherà la scarpette al chiodo, urge trovare dei sostituti adeguati e, perchè no, anche dei nuovi titolari.

Salamon è a tutti gli effetti un oggetto misterioso. Confido però nella capacità di Allegri di lanciare e centellinare i giovani, vedasi El Sharaawy, Niang e De Sciglio.
Astori è il nome che rimbalza da parecchie estati. Sinceramente non sono parecchio attizzato all’idea di vedere il cagliaritano con la maglia rossonera, principalmente per due motivi: l’attitudine agli autogol e la scarsa capacità di guidare emozionalmente la difesa. La difesa del Milan ha bisogno, dalla prossima stagione,di un leader carismatico prima ancora che tecnico. Astori sicuramente non lo è.
Ogbonna invece, accostato alla nostra squadra da questa sessione di mercato, è forse il nome più interessante. Fortissimo fisicamente, ottimo colpitore di testa, discreto con i piedi e duttile tatticamente aggiunge alle suddette qualità il fatto di essere noto in quel di Torino come “il rompipalle” tanto è la sua attitudine a guidare la difesa come se stesse giocando alla Playstation.

De Sciglio e Zapata sono gli unici due giocatori sui quali si può basare una vera e propria ricostruzione. Sul primo gli elogi sono e saranno sempre sprecati; l’unico augurio che possiamo fargli è quello di rimanere umile e “abbastanza nascosto dai media”. Se fosse stato un ribelle, pieno di tatuaggi, con una bella ragazza al fianco e il cognome con lettera finale “s” sarebbe uno dei giocatori più chiacchierati dai media di mezzo mondo. Sul secondo invece le ultime buone prestazioni, al netto delle disattenzioni, offrono una buona speranza sul futuro.

E voi? Cosa pensate ci sia in programma per la nostra linea arretrata??