iwanttobelieveCome un condannato al patibolo – Inizio questa presentazione copia-incollando la probabile formazione del Milan secondo SportMediaset:

Abbiati; Abate, Silvestre, Zapata, Constant; Poli, Montolivo, Muntari; Birsa; Matri, Robinho.

Abbiamo tre titolari infortunati, due squalificati e uno in panchina appena tornato da uno stop (suo e del suo stipendio, pare). Rileggete il post dall’inizio e poi tornate qua: di che dobbiamo parla’? C’è da incazzarsi? No, voglio stare calmo. Ricominciamo a parlare di Allegri? Basta, vi prego, basta, oddio che tedio, ci sono quattro scemi in croce sul web che si divertono con ste sciocchezze, poi il mondo reale dei tifosi milanisti di certe cose s’è fatto motivatamente una ragione e in più non soffre di fisime – cosa che male non fa, soprattutto alla salute mentale. Di Galliani? Su di lui mi taccio almeno fino a febbraio. Silvio? Silvio secondo me si appisola al quarto d’ora di ogni partita, che ne sa lui di come gioca la squadra?

Insomma, in questo Milan credo ma non spero, poiché si tratta di una squadra, in questo momento, dagli interpreti oggettivamente scarsi da cui non aspettarsi molto, se non almeno il cuore e la corsa nei limiti del possibile, poi come va, va, anche con l’Udinese. Dai, parliamo dell’Udinese, anche perché più in là abbiamo il Barcellona e lì sono cavoli amari..

Gli avversari – Come ogni anno, l’Udinese è quella squadra che sta dietro alle grandi, quatta quatta, con giocatori sconosciuti che però poi esplodono e fanno vedere i sorci verdi agli avversari prima di essere venduti a caro prezzo – la bottega dei Pozzo è cara, molto cara. Il gioiellino di casa friulana in questo momento è Muriel, il quale, però, vuoi per alcuni acciacchi fisici, vuoi per il suo essere un po’ cicciottino, vuoi per la giovane età (22 anni – ma siamo alla terza stagione da titolare in A ormai), per stasera non è sicuro del posto: è in ballottaggio per giocare dietro a Di Natale assieme a Maicosuel (quello del cucchiaio fallato nei playoff di Champions League della scorsa stagione, e che però in questa sta mostrando cose interessanti), e Pereyra, un’ala riciclabile come trequartista o mezzala e che dopo una prima buona annata da titolare sembrava destinato a spiccare il volo. Pereyra ha deluso finora, invece, così come un altro giocatore autore di belle cose fino a pochi mesi fa, Gabriel Silva, esterno nel 3-5-1-1 di Guidolin e dato comunque per titolare da stasera. Mediano sarà il brasiliano Allan, coadiuvato dai due uomini d’esperienza del centrocampo friulano, Pinzi e Lazzari. Convocato per la prima volta dopo l’infortunio Zeljko Brkic, sarà comunque il croato Kelava a proteggere la porta dei nostri avversari.

Esempio di vivaio cugino

Esempio di vivaio cugino

Le altre – Siamo a pari punti col Livorno, che affronta domani in casa una Sampdoria abbastanza in crisi, che fa un po’ troppo cilecca là davanti nell’attesa dell’esplosione di Gabbiadini e che a me sembra una squadra davvero mediocre. Nei toscani è chiamato a riscattare la paperona della scorsa giornata il portiere Bardi, prodotto del vivaio cugino (vedi fig. 2). A proposito di parenti serpenti, quelli là sono attesi dal Torino che recupera Gazzi e Barreto dalla squalifica legata al calcioscommesse. Esclusi gli infortunati di lungo corso e la recente tegola Milito, i piagnoni sono al gran completo.

Da seguireVerona-Parma, perché i veneti sono la sopresa del campionato e mostrano alcuni giocatori decisamente interessanti, ad esempio l’argentino Juan Iturbe, preso dal Porto in prestito con diritto di riscatto a 15 milioni (ma qualora il Verona non lo riscattasse la sua clausola rescissoria per le altre squadre sarebbe di 40 milioni), e Jorginho, giovane regista italo-brasiliano che fu seguito alcuni mesi fa dal Milan ma che da quest’estate sembra gravitare attorno all’orbita della Fiorentina, pronta a prelevarlo già a giugno prossimo se non addirittura a gennaio. Il 4-3-3 di Mandorlini, con punta avanzata il vecchio Luca Toni, affronta il Parma che finalmente, nellla scorsa giornata, ha trovato un Cassano decisivo e che da domani potrà tornare a schierare Amauri dopo le giornate d’espulsione. Considerando che entrambe le squadre mancano di uomini chiave in difesa (Paletta e Mirante il Parma, Moras e Maietta il Verona), può uscirci una bella scorpacciata di gol a mio avviso.

Da evitare – Mah, lascerei perdere Genoa-Chievo. Ai liguri auguro di finire in B così come l’anno scorso lo augurai al Palermo: quando si cambia tanto per cambiare, senza alternative valide e visione di medio e lungo periodo, si combinano solo disastri, come si nota dal declino del Genoa da alcuni anni a questa parte.

IL PROGRAMMA DELL’8a GIORNATA

18 ottobre 2013
– ore 20:45: Roma-Napoli 2-0

19 ottobre 2013
– ore 18:00: Cagliari-Catania
– ore 20:45: Milan-Udinese

20 ottobre 2013
– ore 12:30: Atalanta-Lazio
– ore 15:00: Fiorentina-Juventus
– ore 15:00: Genoa-Chievo
– ore 15:00: Livorno-Sampdoria
– ore 15:00: Sassuolo-Bologna
– ore 15:00: Verona-Parma
– ore 20:45: Torino-Inter