Thomas MuellerOggi inizia la fase a scontri diretti dei mondiali. Uscita l’Italia, per molti dei tifosi azzurri di calcio è uscito anche uno dei motivi principali per seguire la competizione. Certo, possiamo continuare a vedere le partite per amore del gioco in sé, ed è probabile che molti appasionati facciano così. C’è chi seguirà un pupillo in particolare, chi vorrà vedere qualche nome nuovo, chi se ne fregherà, chi invece sceglierà una seconda squadra da tifare.

Io, per conto mio, simpatizzerò un po’ per la Germania, nonostante la tradizionale e forse un po’ scema antipatia che noi italiani di solito proviamo nei confronti dei tedeschi. Il primo motivo di questa scelta è il fatto che così mi si nota di più. Il secondo motivo è che secondo me la Germania è più forte; non che il calcio sia una sport dove la squadra più forte vinca sempre, anzi, capita di vincere anche con qualche discreta botta di fortuna (in questo il calcio è democraticissimo, a me i discorsi scemi tipo “Ma che ci fa il Chievo in Serie A?” sembrano, appunto, scemi – sì, lo so che spesso ho criticato il Chievo su queste pagine, ma è stato per il noioso gioco espresso negli ultimi campionati, non per il fatto in sé che giochi nel massimo torneo nazionale), e non che si debba per forza tifare per i più forti, figuriamoci, spesso è il contrario, a tanti piacciono gli sfavoriti, i nani che sfidano i giganti, ma c’è che questa è una squadra talentuosa, con grandi giocatori, forse qualche mancanza in difesa ma, davvero, secondo me la vittoria della Germania sarebbe una vittoria su cui nessuno avrebbe da ridire, probabilmente sarebbe tecnicamente (nel senso della tecnica messa in campo) meritata, diciamo. Il terzo motivo è che, così, non vincerebbe il Brasile: non che ce l’abbia coi verdeoro, anzi, di solito è una nazionale che mi piace, ma questa è la selezione probabilmente più scarsa nel complesso che abbia mai visto, e certi errorini arbitrali che abbiamo notato finora nel torneo – errorini ridicolmente negati pubblicamente addirittura dai vertici FIFA, vedi il rigore su Fred (ahahah, Fred centravanti della nazionale brasiliana! Se Pelé fosse morto si starebbe rivoltando nella tomba) contro la Croazia – e, insomma, un mondiale vinto dai padroni di casa, la festa in una sola nazione, che noia che è?

Tra le altre squadre che mi ispirano simpatia ci sono gli Stati Uniti – io sono sempre stato filococacolamericano, com’è noto – nonostante Juergen Klinsmann abbia escluso uno dei miei superpupilli di sempre dalla nazionale a stelle e strisce, cioé Landon Donovan, uno che una dozzina di anni fa sarebbe calzato a pennello come superstar del Perugia dei Gaucci, e in più la Costa Rica, che ha fatto fuori italiani ed inglesi e perciò meritano lode e gloria.