La frase «L’enfer, c’est les autres» è una famosa citazione di Jean-Paul Sartre; spesso ne viene travisato il significato, pensando che si riferisca alla malvagità dei rapporti umani. In realtà, questa frase significa che ognuno di noi è oggetto della coscienza altrui, nel senso che noi veniamo percepiti dagli altri in base ai nostri atti, e che noi di conseguenza realizziamo, quindi, di essere oggetto della coscienza altrui.

Io ricondurrei (e in maniera molto forzata!) questo pippone filosofico, con cui vi ho voluto tediare, nell’ambito del calcio, nel senso che noi del Milan possiamo pur avere un sacco di entusiasmo grazie a Pippo, essere vicini alla squadra e motivati e tutto quello che vi pare, però, se poi, in confronto agli altri ci riveliamo delle pippe, eh, non è che si possa dire di essere forti. In altri termini: ho messo in piedi gli ipotetici undici titolari di sette squadre di Serie A in questo momento del calciomercato, e per renderci conto di come stiamo messi è bene vedere come stanno messi anche gli altri.


JUVENTUS

Juventus

Qua sono andato un po’ a tentoni, eh, perché secondo me all’inizio Massimiliano Allegri tenterà di tenere la difesa tre, per passare a un certo punto a quella a quattro. I dubbi non sono tecnici (la rosa è di indubbio valore, almeno per la Serie A), quanto piuttosto relativi al l’adattamento al nuovo tecnico e a un eventuale nuovo modulo, nonché al mese che resta di mercato: Vidal resterà o no? E se dovesse arrivare un’offertona per Pogba?


ROMA

Roma

A me questa squadra piace tantissimo, e pensare che qui non ho inserito i vari Iturbe e Ljajic. Tra l’altro, c’è una riserva per ogni ruolo – fatto salvo il fatto che certi giocatori sono, obiettivamente, insostituibili, ma è un altro discorso. Rispetto all’anno scorso ci sono due competizioni, inoltre si dovrà iniziare senza il fortissimo Strootman. Tutte le ambizioni, a mio avviso, possono crollare se viene ceduto Benatia. Anche Gervinho deve rimanere perché, per quanto abbia evidenti problemi realizzativi, è fondamentale nel gioco di Garcia ed è ottimo nel contropiede e nel saltare l’uomo.


NAPOLI

Napoli

Il Napoli, finora, si è mosso poco sul mercato. In primo luogo, la difesa era stata puntellata a gennaio (benché, a mio avviso, sia ancora un po’ deboluccia), in secondo luogo perché, mi pare, si aspetti di cedere una o due pedine a centrocampo (Behrami e/o Dzemaili) per aggiungere qualcuno al duo JorginhoInler. A proposito dell’italo-brasiliano, bisogna capire se è il buon creatore di gioco visto a Verona o lo sciapo centrocampista dei primi mesi partenopei. Davanti sono forti, si è aggiunto pure questo Michu, uno spagnolo che in Premier League s’è fatto valere, ma c’è sempre Benitez che, a mio avviso, nel gestire la squadra nelle competizioni con numerose partite ha sempre avuto qualche pecca. Come un anno fa, li vedo bene in Champions League più che in campionato (sì, uscirono al primo turno, ma uscirono con 12 punti, mecojoni).


FIORENTINA

Fiorentina

Un’altra squadra che si è mossa poco sul mercato. A mio avviso, la speranza dei Della Valle e di Montella è di avere per tutta la stagione a disposizione il duo Rossi-Gomez, evento verificatosi due o tre volte lo scorso anno, non di più. Oggettivamente, sulla carta la coppia d’attacco fa paura, mentre del resto della squadra sappiamo già tutto: centrocampo perfetto per il possesso palla, grande gioco sulle fasce, difesa (portiere incluso) da rivedere. In ottica mercato, Cuadrado potrebbe far incassare molto denaro, in quel ruolo c’è già Joaquin e si potrebbe rinforzare la squadra altrove. Dietro, se vendono Savic, rimane pochino.


INTER

Inter

Oh, io ve lo dico: secondo me l’Inter non fa schifo – certo, a ripensare a cinque anni fa quelli là dovrebbero fare seppuku – ma seguitemi. A Mazzarri dell’Europa League non frega una mazza, nel senso che se la vince è contento, per carità, ma lui è uno a cui dovete dare 11 giocatori più 3 riserve e i portieri, stop. Al Napoli faceva sempre gli stessi cambi, farà lo stesso all’Inter. Cambierà il terzino per dare spinta e freschezza, inserirà una punta (Osvaldo?) per uno dei due componenti della coppia offensiva a seconda del risultato, e poi un centrocampista per far riposare cinque o dieci minuti uno dei tre in mezzo. Il gioco di Mazzarri è brutto, il gioco di Mazzarri non ti fa vincere gli scudetti, il gioco di Mazzarri non tiene una stagione su due competizioni, però, a mio avviso, funziona. Ricordatevi cos’era l’Inter di Macinascroti, poi quella del frignone l’anno scorso è arrivata quinta e quest’anno è almeno forte quanto l’anno scorso, ed in più è rodata.


LAZIO

Lazio

La Lazio è la squadra più rimaneggiata, inoltre ha un nuovo allenatore, Pioli. Non saprei bene dire come giocherà, ma questa, assieme a un più offensivo 4-3-3, mi sembra la formazione più plausibile. Di questo centrale olandese appena preso e titolare della nazionale terza agli ultimi mondiali si dice ogni bene, Basta e Parolo mi sembrano acquisti che non dovrebbero deludere, i dubbi sono su un paio di uomini (in particolare, a proposito del mediano e della tenuta fisica di Klose), però tecnicamente la squadra non è da disprezzare.


MILANMilan

Questi siamo noi, con Montolivo indisponibile fino a fine autunno e un centrocampo povero di alternative. L’attacco potrebbe anche vedere un Pazzini centrale e un Balotelli schierato sulla fascia, la difesa centrale mi sembra solida ma lenta, mentre l’unico terzino decente (ma che viene da una stagione così così) è De Sciglio. Presi singolarmente, non sono pochi i giocatori di questo undici che forse meriterebbero di essere titolari in una squadra in lotta per l’Europa, infatti è l’assortimento che mi lascia perplesso, perché la povertà tecnica là dove si costruisce il gioco è, a mio avviso, impressionante – a dispetto del nome, del brand, del rinnovato entusiasmo, della fede e della bacheca, questo dettaglio lo sanno anche i nostri avversari. In più non entra nessuno se non esce nessuno e il mercato è bloccato sempre da qualcuno di nuovo, eccetera eccetera, le cantilene di Galliani ormai le conosciamo tutti, che noia, che barba, che barba, che noia.