Il Milan guadagna tre fondamentali punti con una prestazione a tratti veramente convincente.

Il primo tempo è assolutamente dominato dal Milan.
Honda, Menez ed Elsha (i tre migliori in campo) costruiscono varie occasioni che, per varie sfortune, non riusciamo a concludere come voluto.
Al minuto 17 da calcio d’angolo di Bonaventura è bravo Ramì a svettare e colpire egregiamente di testa, Karnezis respinge ma la palla è dentro. Lo vedrebbe anche un cieco,  non lo vede solo chi è adibito a farlo ovvero l’arbitro e il giudice di porta. Gol non dato e consapevoleza che a San Siro la palla deve sfondare la rete altrimenti il gol potrebbe non essere convalidato.
Il Milan continua a dominare e va vicinissimo al gol con un destro in diagonale di Menez su sponda di Honda. La palla prende purtroppo un effetto ad uscire e si spegne sul fondo.
Il primo tempo si conclude praticamente qui. Il Milan forse più convincente della stagione con il solito problemino di finalizzazione.

Nessun cambio nella ripresa per i due allenatori e secondo tempo che continua sul copione del primo: Milan che domina ed Udinese che praticamente si limita a difendere sulla sua trequarti.
Degni di nota un bel destro dai 30 metri di Essien al minuto 53 e una punizione di Bonaventura al minuto 58.
Si ha la netta sensazione che, nonostante il dominio milanista, la partita possa essere decisa da un episodio.
Episodio che puntualmente avviene. Minuto 52, Domizzi trattiene lievemente Honda che probabilmente si lascia un po’ cadere proprio davanti al portiere friulano. Rigore per il Milan ed espulsion per il difensore bianconero. Molti dubbi sia sull’esistenza di questo fallo sia sul controllo di Honda che pare viziato da un tocco di mano. L’arbitro però è inflessibile e Menez sigla dagli 11 metri con il più classico dei rigori di piattone.
L’Udinese cambia uno spento Di Natale per sopperire all’inferiorità numerica.
Al minuto 69 un brillante El Sharaawy va vicinissimo al gol con un bel tiro a giro dal limite dell’area. La palla che sembra destinata in rete si spegne purtroppo sul fondo. Buona comunque la prova del Faraone.
Al minuto 70 Essien (già ammonito) sbriaccia su Allan che lo tratteneva da qualche secondo. L’arbitro s’inventa una gomitata inesistente e ammonisce ancora il centrocampista ghanese. Parità numerica ristabilita e arbitro felice.
Il Milan si abbassa leggermente ma dopo solo qualche minuto Menez decide che è arrivato il momento di chiudere la partita. Prende palla a centrocampo, dialoga con Bonaventura, rientra sul destro e scarica un potente destro sul primo palo. Gol molto simile a quello che fece Pato nel suo ultimo anno al Milan contro il Chievo. Due a zero per noi e partita completamente chiusa. Girandola di cambi per le due squadre con qualche minuto concesso a Pazzini e il rientro di Montolivo.
Proprio Pazzini al terzo minuto di recupero si divora un gol praticamente già fatto quando, su ribattuta derivante da un bel diagonale del Faraone perde il tempo per infilare il più comodo dei tap in.
Poco male, ci saranno sicuramente altre occasioni per il Pazzo.
Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della partita.
Il Milan torna a vincere e soprattutto convince, anche se qualche polemica purtroppo questa partita la porterà con se.