Caro Babbo Natale,

Sono un tifoso milanista. Non ho la patente a dimostrarlo ma ti giuro che lo sono fino all’ultima cellula. Ultimamente per cause di forza maggiore non riesco a guardare le partite, lavoro ed università si prendono gran parte del mio tempo, e la cosa mi fa stare male.
Nel resto dell’anno però mi sono comportato bene. Ho visto tutte le partite, sia con Allegri che con Seedorf ed infine con Inzaghi. Ho gioito (non tantissimo), ho gridato (moltissimo) e ho sofferto (fin troppo).
Quello che ti chiedo quest’anno è forse qualcosa di troppo anche per te che quasi tutto puoi. Vorrei che tornasse l’allegria nei tifosi milanisti.
Vorrei che tornasse quella bella adrenalina prima della partita, vorrei che tornasse l’emozione di vedere una partita fino alla fine.
Per carità non ti sto chiedendo di darci la passione, quella rimane. Pensa che continuiamo a guardare le partite nonostante nella maggior parte dei casi siano un calvario, siamo proprio innamorati eh.
Quello che ti chiedo è la scintilla, quel quid che manca da troppo tempo. Bada bene però, non ti stiamo chiedendo di vincere la Champions o il Campionato, quello no. Crediamo in te e sappiamo che ci sono cose che comunque non puoi fare anche chiedendole, ti stiamo solo chiedendo un po’ di allegria e quella la puoi portare.

Da qualche tempo tutto quello che avvolge le vicende della nostra squadra ha un alone di fritto misto con ingredienti la presa per il culo, l’ignoranza e la malafede. Anche il più innamorato degli innamorati potrebbe vacillare davanti a queste cose.
Noi per adesso ci siamo, probabilmente ci saremo anche se le cose dovessero andare molto più male, però chiediamo il tuo aiuto.
Io sono stato buono e credo di poterlo meritare.

Buon Natale.