muntariQuando accade che Sulley Muntari riesce a strappare un contratto faraonico da 7 cocuzze a stagione, Honda ad ottenere il premio di MVP in una qualsiasi partita di calcio e il grande Sebastian Vettel ad interrompere il dominio dei missili Mercedes, allora possiamo aspettarci di tutto. Anche che qualcosa si sblocchi in questo mercato milanista. Perché ammettiamolo, un po’ di ansia comincia ad affiorare: dopo la falsa partenza con figuraccia planetaria annessa, le due buone zampate in attacco e il costoso acquisto della giovane speranza a centrocampo, in questo versante tutto sta pericolosamente tacendo. E somigliando sempre più, in modo sinistro, all’immobilismo dei mercati estivi del recente passato.

Sia chiaro, piuttosto che assistere ai live con gli spostamenti di Galliani dal  cesso alla piscina al ristorante, preferisco questo silenzio. In questo modo mi è sufficiente qualche occhiata alla TV, alla prima pagina della Gazza, a Milannews per prendere atto che non c’è nessuna novità e in cinque minuti tornare alle mie occupazioni. Preoccupato, ma almeno non incazzato.

La situazione, da quanto ho capito dalle mie superficiali occhiate è la seguente: Ibra, dato per certo da insiders ed esperti di mercato, sta continuando a giocare, e anche benino, nel PSG, menando botte da orbi, segnando e cazziando i compagni come d’abitudine; insomma, a giudicare dal linguaggio corporeo non sembra proprio un calciatore in procinto di lasciare la squadra per cui sta giocando. Di Witsel non si sente quasi più parlare, anzi, si dice che la società in quel reparto si consideri apostocosì. Per Romagnoli pare che l’accordo col giocatore ci sia, ma che la Roma resti irremovibile sulla cifra di trenta bee berlusconimilioni. Qualcuno è convinto che si stia attendendo il cosiddetto closing con Mr Bee, ovvero la chiusura dell’accordo che prevede il passaggio del 48% delle quote da Fininvest al thailandese, dopodiché inizieranno i fuochi d’artificio. Un Mister Bee che  pare sia atteso in settimana salvo slittamenti, che al Milan sono ormai una prassi per qualsiasi operazione, anche la più risibile. Comunque dicevo: secondo qualcuno, dopo questo benedetto closing, il Milan ripartirà come un rullo compressore e tanta roba agguanterà. Speriamo non si tratti del solito, ormai tristemente frequente, pugno di mosche.