Il male del Milan

Il male del Milan

E’ finito nei giorni scorsi il calciomercato, finalmente direi, e la nostra campagna acquisti è stata importante dal punto di vista economico, ma non completamente soddisfacente. Abbiamo iniziato facendo proclami di grandi nomi che poi dopo pochi giorni si sono accasati altrove, talvolta anche sull’altra sponda del naviglio, abbiamo preso due giocatori “importanti” che possono fare molto bene, e che alla fine servivano (Bacca e Luiz Adriano). Abbiamo anche messo a posto la difesa per i prossimi anni, a meno che Romagnoli non sia un seghino o che faccia la fine di T.Silva, però abbiamo completamente lasciato perdere il centrocampo. Bertolacci non è quello che si è visto nelle prime due partite, o almeno si spera, però non è certo uno che crea gioco, Kucka nemmeno, Josè Mauri è un investimento, sperando che anche questo non sia svenduto al primo errore. E’ mancato quel giocatore che messo lì a centrocampo ti inizi il gioco e ti lanci poi gli attaccanti. A parte Montolivo, che pur essendo seghino, è l’unico lì in mezzo coi piedi buoni (o quasi), non abbiamo nessun altro che sappia creare il gioco. Non è certo il ruolo di De Jong, al quale questo compito è toccato l’anno scorso.

Se il mercato in entrata è stato gestito un po’ così, anche quello in uscita ha lasciato dubbi. Perché le altre squadre vendono a prezzi esorbitanti dei semi seghini e noi invece non riusciamo a raccattare un euro? Rami al Siviglia 3,5 Milioni che confronto alle spese di questo calciomercato è niente, però questa operazione si può spiegare con un eventuale rateizzazione nel pagamento di Bacca, altrimenti è assurda. Paletta, uno dei migliori centrali, in prestito gratuito, Saponara che tra l’altro era l’altro mezzo coi piedi buoni svenduto a 4 milioni, Mastour che non ha dimostrato nulla anche lui riscatto a 5 Milioni, ma forse in quel frangente si è tenuto basso il riscatto perché si è messa la clausola del controriscatto a nostro favore. Agazzi in prestito al Middlesbrough e Gabriel al Napoli.

Sì, lui è ancora nostro

Sì, lui è ancora nostro

Finalmente hanno lasciato Milanello molti seghini presi a zero a cui erano stati offerti contratti faraonici. Zaccardo è andato al Carpi, Essien al Panathinaikos, Muntari a guadagnare milioni di euro in Arabia o giù di lì, Albertazzi è tornato a Verona e si è portato dietro Pazzini. Ah, anche Robinho era ancora nostro, ma dal Brasile è finito direttamente in Cina, senza passare da Milanello.
Guardando la pagina di Transfermarkt nelle operazioni minori vediamo che Oduamadi è ancora nostro, e sarà in prestito ancora al Sanliurfaspor, Pignatone è all’Ascoli, ma su di lui abbiamo ancora il diritto di contro-riscatto, Simone Verdi in prestito all’Eibar in Liga, Zigoni alla Spal. Filkor e Fossati presi dalle giovanili dell’Inter sono finiti rispettivamente Ujpest e al Cagliari, senza che il Milan gli rinnovi il contratto. Ricordate Marcus Diniz? Arrivato nel 2005 a 18 anni al Milan, è stato mandato in prestito per l’Italia con una puntata in Belgio, al Milan non ha mai giocato e finalmente gli è scaduto il contratto, come ad Edoardo Pazzagli, tesserato perché figlio di.

Una delle più belle immagini di questa estate

Una delle più belle immagini di questa estate

Tutto questo elenco per sottolineare che forse, ma dico forse, abbiamo qualche problema con la gestione dei giovani e con prestiti e cessioni, oltre che con gli acquisti.

Tutte le società girano in prestito giovani per anni, il Chelsea di Mourinho ne ha 33 in giro per il mondo, però restando in casa nostra dalla pagina di Transfermarkt dell’Inter vedo che loro hanno ceduto ad esempio Mbaye al Bologna per 3,5 Milioni, quanto Rami noi. I prestiti se li fanno pagare, sempre il bologna paga 1,80Ml per Crisetig, il Siviglia 1 Milione per Andreolli etc…

Alla luce di questi dati quanto date al mercato del Milan come voto da 1 a 10? Perché?
E l’ultima domanda è questa, ha fatto meglio l’Inter con tutte queste operazioni di “finanza creativa” o noi che non compriamo perché non abbiamo i soldi?