Mentre il presidente del Milan sta affrontando brillantemente la convalescenza, probabilmente distribuendo manate sul culo di ogni infermiera che gli capiti tiro, pare che le presunte trattative per la presunta cessione della società ai misteriosi (e anch’essi presunti) cinesi stia proseguendo a gonfie vele. Sal Galatioto è stato a Milano per tutta la scorsa settimana e sembra che sia riuscito a compiere passi da gigante. In quali direzioni e a vantaggio di chi non ci è dato sapere, ma tant’è. Ovviamente, come amano ripetere quasi tutti i giornalai nostrani — così sono sicuri di beccarci in ogni caso — l’ultima parola spetterà sempre a Silvietto. Nel frattempo, però, sul mercato nulla si muove. La squadra che forse più di tutte avrebbe bisogno di fare il diavolo a quattro per colmare il gap con una mezza dozzina di avversarie è costretta all’ immobilità, condizionata com’è dalle numerose incertezze che si addensano sul suo futuro.

Nessuno dice nulla, nessuno sa nulla ma, come accade in questi casi, trapelano un sacco di indiscrezioni.

sumaSi sussurra per esempio che Barbarella abbia deciso di rivoluzionare il canale tematico, a partire dal mitico direttore Mauro Suma. Nel senso che una bella giubilazione ai danni di quest’ultimo sarebbe nei programmi della AD commerciale. Dalla prospettiva sono rimasto sconvolto come all’epoca in cui Cecchi Paone fece coming out: primo perché mi sono sempre ben guardato dall’abbonarmi a Milan Channel, secondo perché sono certo che la vicenda non mi priverebbe del piacere di leggere comunque i bislacchi editoriali su Milannews del buon Suma, sempre che questi non prenda così male l’allontanamento da una cabina di leccaggio tanto prestigiosa al punto di commettere gesti sconsiderati. Non lo fare Maurone, non porre fine alla tua esistenza privando me del piacere di cimentarmi con i tuoi indecifrabili pezzi ogni sabato mattina; ma soprattutto non farlo per il tifo evoluto, che ha ancora bisogno di un leader del tuo carisma e del tuo stile.

Altra indiscrezione è quella ben più importante riguardante il futuro allenatore del Milan. Qui la fantasia mediatica raggiunge vette inarrivabili per qualsiasi altra categoria di esseri umani. Nessuno, come dicevo prima, sa nulla di nulla, né se ci sarà una cessione né chi sono gli acquirenti in trattativa con Fininvest (probabilmente neppure gli acquirenti stessi sanno di esserlo), però si conoscono perfettamente le strategie di questi ultimi. Per esempio si dà per certo che, con il beneplacito cinese, in lizza per la panca rossonera ci siano il rampante Brocchi e, tenetevi forte, Giampaolo. No dico, Giampaolo. Roba da acquolina in bocca, lo so; ma lo dico per tutti, meglio non illudersi, se non dovessimo riuscire a convincere nemmeno uno di questi due maghi ci sarebbe da spararsi.  Di Brocchi sappiamo tutto, abbiamo già avuto un assaggio delle sue incredibili doti tattiche e comunicative; Giampaolo ovviamente sappiamo chi è, ma per approfondire occorre il Catturasempre valido supporto di Wikipedia, da cui ho estrapolato la tabella qui a lato; nella quale, se avete notato, ho anche evidenziato gli incredibili trionfi dell’ex tecnico empolese affinché possiate leccarvi i baffi insieme a me. E’ facile immaginare che in questo momento nelle strade di Pechino si stia discutendo animatamente su chi, fra Brocchi e Giampaolo, dovrà sedere nella nostra prestigiosa panchina, vista l’indiscutibile popolarità dei due in quelle terre lontane. Speriamo si prenda in fretta una decisione, in un senso o nell’altro. A me non importa su chi ricadrà la scelta: sbavo come un lama  per entrambi. Davvero.