Fiorentina-MilanOggi niente resoconto dettagliato della partita, visto che tutti gli altri redattori del blog sono impegnati nelle loro solite vite meravigliose, fantastiche, incredibili, invidiabili e talvolta anche superbe e affascinanti, perciò vi rifilo qualche commento io.

Segnalerei in particolare che tra il Milan del primo tempo e quello del secondo tempo si è notata una certa differenza, con l’intervallo che ci ha consegnato una squadra più propositiva e pericolosa in avanti, nonostante le palesi intenzioni del mister di conservare il risultato. Vincenzo Montella, infatti, a un certo punto dell’incontro, diciamo attorno al 70′, ha evidentemente deciso che il punteggio gli stava bene così, e questa mi sembra l’unica chiave di lettura più o meno razionale che si possa dare ai cambi decisi a Firenze dall’allenatore del Milan, essendo l’unica altra spiegazione possibile quella delle scelte prese alla cazzo di cane. Perciò, ecco al 67′ entrare Locatelli per Niang, con Bonaventura portato da mezzala al suo ruolo naturale qualche metro più avanti, per poi essere al 79′ cambiato per Antonelli in versione ala sinistra, a favore di un 4-5-1 abbastanza prudente almeno nelle intenzioni. Infatti, all’87’ subentra Luiz Adriano per Bacca, ed è proprio il brasiliano che ha la grande occasione all’ultimo minuto di recupero,  in corsa senza ostacoli verso la porta, ma viene falciato da quel criminale di Tomovic poco fuori dall’area di rigore; l’arbitro e i suoi assistenti stanno nel frattempo contando le margherite e lasciano proseguire il gioco invece di dare un palese cartellino rosso assieme a un calcio di punizione dal limite.

Il primo tempo, invece, iniziato dal Milan con lo stesso undici che aveva battuto la Lazio, era stato di marca viola, con la grossissima occasione sprecata da Iličič su calcio di rigore finito sul palo (ma che comunque Donnarumma aveva intuito): sulla destra i viola sfondano proprio con lo sloveno grazie a un De Sciglio in versione semaforo verde, la palla arriva con un cross dall’altra parte, ecco un paio di svirgolate bipartisan, e infine Calabria tira giù Borja Valero al centro dell’area di rigore. Dal rischio tuttavia ci salviamo, e in realtà la Fiorentina di ieri sera è una squadra che trova in Borja Valero un interprete di centrocampo che raggiunge forse la sufficienza solo grazie a un tiro angolato ma fiacco che gatto Gigio si allunga per deviare, e in Badelj un giocatore non raramente in difficoltà. Con il centrocampo del Milan altrettanto mediocre (Montolivo uscirà fuori nella ripresa, mentre prima si preoccupa di recuperare palloni, Kucka è un giocatore coi suoi limiti, Bonaventura per una volta in questa stagione non si mette a strafare, ma ciò che esce fuori è un banale compitino), è sulle fasce che la Fiorentina si mostra superiore, con i due terzini del Milan davvero in serata negativa. Fatto sta che la prima metà di gara, che mostra anche un Kalinić più intento a correre come un dannato che a usare precisione nel tirare a rete, finisce a reti inviolate.

La ripresa inizia in maniera simile (Iličič lancia Kalinić fermato da Donnarumma), ma i rossoneri escono fuori alla distanza, grazie a un palleggio lievemente migliore e a qualche spunto di Suso, totalmente anonimo prima dell’intervallo. Anche Bacca ha la sua occasione in rovesciata, ma la partita finisce 0-0, con la ciliegina finale di Orsato che, oltre al fastidioso pasticcio finale, durante la partita si è ritrovato anche a graziare un evidente fallo volontario di mano per parte (nel caso del Milan, a ricevere il cartellino giallo sarebbe stato Bacca).

In generale, sono state buone le prestazioni dei centrali, forse con Paletta un filino meglio di Romagnoli (ricordo che, invece, lo scorso anno a Firenze, alla prima di campionato, fu protagonista in negativo il duo Romagnoli-Ely in versione splatter), e di Montolivo (nel suo caso, c’è da dire che anche i peggiori talvolta riescono ad eccellere). Gigio attento. Pessimi Calabria e De Sciglio, Niang è stato confusionario, mentre Suso si è svegliato dopo quasi un’ora di partita.

Se volete, potete mettere nei commenti il vostro giudizio per il gioco Stelle&Bidoni. Queste sono le mie valutazioni:

per Paletta.
per Romagnoli.
per Montolivo.

per Calabria.
per De Sciglio.
per Niang.

 per Montella, che davvero ha fatto dei cambi assai discutibili.