La probabile formazione di stasera, secondo la Gazzetta dello Sport

La probabile formazione di stasera, secondo la Gazzetta dello Sport

Un Milan come la gente lo vuole – Parlando di pallone al bar, o in spiaggia, per strada, in edicola o in altri luoghi ancora, è molto probabile che di fronte alla crisi di una squadra qualcuno tiri fuori l’esigenza di puntare su giovani italiani come soluzione. Ora, quanto questa sia veramente efficace, lo lascio decidere a ognuno, ma personalmente penso che la politica dei giovani sia una buona alternativa a chi non può permettersi quella degli investimenti (lascio perdere quella delle spese folli), col rischio di peccare d’esperienza e di vedere nascere i frutti del proprio lavoro solo dopo un certo periodo; quella di puntare sugli italiani mi lascia assai più perplesso, perché, a parte la comunanza di lingua e, forse, di retroterra sportivo e culturale (elementi che, forse, possono porre le condizioni per una maggior coesione e un più forte affiatamento in un gruppo), non vedo il motivo tecnico o sportivo per cui un giocatore di una certa nazionalità debba essere preferito a quelli di diversa nazionalità, e anche se è vero che alcune scuole calcistiche sono superiori ad altre, c’è da dire che vi sono numerose scuole calcistiche che sono almeno del nostro livello (penso a quelle tedesca e spagnola, ma anche olandese, francese, e forse anche brasiliana). Detto questo, per una sorta di eterogenesi dei fini e non per scelta programmatica e sistematica, il Milan di quest’anno corrisponde all’identikit di squadra giovane e italiana con Donnarumma, Romagnoli, Calabria, De Sciglio e Locatelli, e anche, per quel che riguarda esclusivamente l’età, con Suso e Niang. Questo Milan stasera si gioca la permanenza al secondo posto contro la capolista Juventus, avanti di cinque punti in classifica. Si tratta di una posizione in classifica assolutamente inaspettata ma non per questo straordinaria, se non per il fatto che a questo punto del campionato è assai facile trovare in alto delle sorprese che in gran parte dei casi si rivelano successivamente delle meteore. Quello che spetta al Milan, stasera, è giocare motivati (e sono sicuro che lo saranno) e sereni. Non credo che i rossoneri faranno un campionato di vertice, ma mostrare una settimana in più che questo Milan, frutto di un parto travagliato, non è una meteora, mi farebbe assai piacere. E, magari, si potrebbe tentare lo stesso anche nella prossima partita, in quella dopo, e – perché no? – in quelle immediatamente a seguire.

Gli avversari –  La Juventus viene da una partita in coppa in cui ha sofferto, come testimoniato dall’espulsione di Lemina e dalle parate di Buffon (di cui una su rigore), ma ha vinto. Allegri recupera Benatia e Mandzukic, ma, anche senza di loro, avrebbe avuto comunque a disposizione una formazione assai superiore alla nostra. Un altro tipo di appunto vorrei fare a questa Juventus, più generale, cioè che è una squadra incompleta, a cui manca qualcosa. Pensate al centrocampo: dei tre titolari centrali, uno, Marchisio, è tornato in panchina una settimana fa e chissà quando sarà pienamente abile e arruolabile (e chissà quando tornerà ai suoi livelli), Khedira ha finora mostrato solidità fisica inaspettata, ma come si poteva puntare ad agosto su di lui (e come farlo tuttora, a mio avviso), giocatore di altissimo livello ma straordinariamente fragile? Pjanic, inoltre, è un nuovo acquisto, che non sta sempre brillando come dovrebbe. Dietro a loro ci sono Hernanes, Lemina, Asamoah, Sturaro, certamente ricambi di livello assai inferiore e problematici nel gestire tre competizioni ad altissimo livello. Per il secondo anno di fila, Marotta è andato nel pallone passato Ferragosto: lo scorso anno arrivò il Profeta dall’Inter come presunta ciliegina sulla torta, mentre quest’anno il rinforzo a centrocampo per fare il salto di qualità (Witsel, che in realtà il salto di qualità non lo avrebbe fatto fare affatto, Matuidi, Sissoko) non è arrivato nonostante le aspettative. Indebolite le avversarie in campionato, questa, in teoria, sarebbe la stagione giusta per puntare al titolo europeo. In pratica, quella coperta un po’ corta a centrocampo potrebbe penalizzare la Juventus nella rincorsa alla Champions League. Per quel che riguarda la nostra modesta Serie A, la vinceranno tranquillamente, ma cerchiamo di rendere ai bianconeri almeno questa serata amara.

Le altre – Ho già scritto tantissimo, è quasi ora di pranzo e ho ancora quattro episodi della nuova stagione di Black Mirror da vedere. Segnalo solo la Roma, che ha subito una pressoché esilarante rimonta giovedì dal Rapid Vienna all’Olimpico e che domani sera ospita il Palermo.

Da seguireBologna-Sassuolo. I neroverdi sono sulla carta più forti, ma talvolta sembrano scontare le fatiche dell’impegno europeo e i numerosi infortuni di questi primi due mesi di campionato. Punto su Donadoni.

Da evitareUdinese-Pescara.

IL PROGRAMMA DELLA 9a GIORNATA

Sabato 22 ottobre 2016
– ore 18:00: Sampdoria-Genoa
– ore 20:45: Milan-Juventus

Domenica 23 ottobre 2016
– ore 12:30: Udinese-Pescara
– ore 15:00: Atalanta-Inter
– ore 15:00: Cagliari-Fiorentina
– ore 15:00: Crotone-Napoli
– ore 15:00: Empoli-Chievo

– ore 15:00: Torino-Lazio
– ore 18:00: Bologna-Sassuolo
– ore 20:45: Roma-Palermo