Abbiamo vinto con un risultato rotondo, ben oltre i nostri complessivi meriti e soprattutto dopo un modesto primo tempo come peraltro già capitato spesso quest’anno; questo gruppo però è capace di soffrire e tenere il campo e poi è sempre molto cinico quanto si tratta di sfruttare le occasioni che capitano la davanti: tutto questo sommato a un pizzico di buona sorte che a differenza degli altri anni ci da spesso una mano ha consentito di inanellare la nona vittoria su quattordici partite, molto molto bene.

Il primo tempo, si diceva: un Empoli molto concentrato e con un gran pressing ci ha messo in difficoltà. Inizio faticoso e un cambio subito bruciato dopo 10′ per un infortunio di Mati Fernandez ma al 15′ arriva il nostro primo gol grazie a un cioccolatino di Suso per Lapadula che non sbaglia. Peccato che solo dopo 2′ arriva il pari empolese con Saponara grazie a una dormita di De Sciglio e un’uscita incerta di Donnarumma.

La restante mezzora scivola via con la costante supremazia toscana e con un Milan praticamente incapace di creare palle gol. Nella ripresa dopo circa 10′ però l’Empoli fisicamente comincia ad allentare la presa ed ecco che il Milan al sessantesimo piazza l’uno-due con Suso e Bonaventura che di fatto chiudono la partita. Il volitivo Lapadula poi sigla la sua doppietta personale al minuto 77 sigilla la partita sull’1-4.

I migliori in campo sono lo scatenato Lapadula e il raffinato Suso: tre stelle. Si conferma sulla buona strada anche Bonaventura, due stelle; positivo anche Abate. Le note negative vengono sempre da uno stordito De Sciglio che partita dopo partita non fa nulla per far cambiare idea a noi tifosi che si augurano una sua prossima cessione: due bidoni a lui come anche un bidone a Donnarumma che paga qualche peccatuccio di inesperienza. Così così Pasalic ma vorrei vederlo impiegato con più continuità per farmi un’idea più completa.

Montella cambia molto della formazione base, complice anche qualche infortunio: non ho capito se l’esclusione di Paletta sia dipesa anch’essa da qualche problema fisico, altrimenti è una scelta inconcepibile. Pollice su comunque. Con un Lapadula così incisivo la cessione di Bacca a un prezzo congruo da reinvestire sul mercato di gennaio in maniera oculata da una nuova dirigenza, ci auguriamo, non è più così traumatica.

Non commento le dichiarazioni stantie e di repertorio del presidente che ritengo una mera ricerca di visibilità elettorale: coraggio, bisogna solo pazientare ancora un pò di giorni.

Stelle & Bidoni al 23/11/16

sb-231116