Venerdì sarà un giorno importante. Incontreremo i gobbi per la quarta volta, e per la millesima affronteremo la replica dello show dell’assurdo che da due anni a questa parte ci vede impotenti spettatori. I cacciaviti sono sempre più disorientati, lo squallore di cui è circondata la vicenda closing sta diventando insopportabile; il suo  fetore si sta mescolando a quello emanato dal previsto passivo di bilancio, diverso ma sgradevole allo stesso modo. Un passivo, l’ennesimo, che dovrebbe aggirarsi come ogni anno intorno alla settantina di milioni, nonostante le cessioni illustri del passato e il conseguente abbassamento del tetto stipendi. C’è quindi chi si è rotto definitivamente le scatole (cinesi) e ha deciso di voltare le spalle alla squadra. E c’è chi, invece, ritiene che questo allenatore e questi ragazzi stiano facendo bene e meritino di essere ancora seguiti e incoraggiati. Trovo che entrambe le scelte siano rispettabili e che ciascuno debba tifare come caspita gli pare, tuttavia, fermo restando che qualsiasi atteggiamento noi si decida di adottare non inciderà granché sui destini della squadra,  trovo inutile la prima e lievemente meno inutile la seconda, che quindi preferisco. Sì lo so, ci sarebbe anche la terza opzione, quella utilizzata dalla curva nella gara contro il Chievo, basata , badate bene, sull’osservazione. Una roba che certamente avrà terrorizzato la Compagnia (In)Stabile Dell’Assurdo cino-brianzola. Ma io non sono pronto per misure così violente ed estreme, sono un tipo impressionabile.

Brrrr, che paura…

Insomma, preferisco assistere alle prossime gare come sempre, limitandomi ai ventidue in mutande che inseguono un pallone, stando con le unghie conficcate nelle cosce e il turpiloquio pronto. Suvvia, davvero vogliamo voltare le spalle alla prossima partita contro l’odiata Juventus, o anche soltanto osservarla con sussiego? E il derby contro i cugini dell’onnipotente Suning? E dài.

A me piace questa squadra. Per quanto nel complesso mediocre essa sia, esistono comunque varie ragioni per non ignorarla. Mi seccherebbe non starle vicino, insomma. Abbiamo un portiere fantastico, probabilmente il più forte dell’era berlusconiana, una specie di armadio agile come un gatto, nato l’altro ieri ma con la personalità di un veterano,  talmente serio negli atteggiamenti che al suo cospetto Schäuble sembra Pippo Franco. Me lo mangio con gli occhi ogni volta che lo inquadrano (Gigio, non Schäuble), o quando mi imbatto in una sua fotografia. Lo adoro, se per assurdo dovessi cambiare il mio nickname, quello nuovo sarebbe sicuramente Gigiodonna. Abbiamo il giovane Locatelli, il quale talvolta commette cazzate, come tutti i giovani, ed è discontinuo, come tutti i giovani, ma vogliate credermi una buona volta, è forte, molto forte; trovo assurdo che qualcuno di noi pretenda da lui più del tanto che ha dato e sta dando. Abbiamo Suso, un campione, su questo penso che tutti quanti possano concordare. Ha tirato la carretta fino  a quando il fisico non gli ha suggerito di fermarsi, ma fino a quel momento è stato il nostro miglior giocatore assieme a Gigio e Jack Bonaventura. A proposito di Jack: non lo vedremo più per questa stagione, ma gli voglio bene, è l’anima del gruppo,  ed è anche per lui che continuerò a seguire questa squadra. Abbiamo due prestiti interessanti, Deulofeu e Ocampos. Il primo per la verità è ben più che interessante, ma non mi voglio innamorare troppo di lui perché lo perderemo fra pochissimi mesi; ma finché vestirà il rossonero voglio godermelo, perché è tanta roba (Menez e Taarabt, ai quali è stato paragonato, non potrebbero manco lustrargli gli scarpini). Ma in generale abbiamo una squadra vera, che il poco che ha lo dà tutto. E questo grazie a Vincenzino, un allenatore serio, preparato e pure simpatico, che Silvietto avrebbe già cacciato da mesi perché non si cura minimamente dei suoi preziosi dettami tattici (mica come Mago Brocchi, nel frattempo impegnato a far retrocedere il Brescia).

Venerdì assisteremo all’ennesima proroga o sa il diavolo a cosa; molto probabilmente sarà l’inizio di una nuova telenovela, poiché sembra che i cinesi, in caso di mancato accordo, possano appigliarsi a qualche cavillo per riprendersi i 200 milioni già versati o parte di essi. Vedremo. E’ invece quasi certo che venerdì, sul campo, le buscheremo di santa ragione, giacché nella loro tana i gobbi difficilmente regalano punti. Ma ribadisco, questa squadra non merita di essere ignorata per colpa di un manipolo di teatranti.