Zorro Boban ha espresso recentemente qualche perplessità sui nuovi acquisti del Milan. Il nostro grande ex ha sentenziato che fra essi non ci sono grandi campioni, e che per questa ragione è molto probabile che al Meazza  i nuovi arrivati si scioglieranno tutti come neve al sole. Non ha detto: “Non riesco a vedere un Milan senza Berlusconi”, però lo ha pensato.

Alberto Zaccheroni ha definito lo scoppiettante mercato del Milan “meno centrato” rispetto a quello dell’Inter, che ancora un mercato non l’ha nemmeno cominciato. Ma una spiegazione il nostro ex allenatore l’ha fornita: “L’Inter attende di prendere i pezzi da novanta.”. L’attesa di un grande mercato è essa stessa un grande mercato.

Anche Gianluca Vialli ha rivolto il suo pensiero verso di noi; e non poteva essere altrimenti vista la grande attenzione che solitamente ci riserva la banda SkyJuve, specie quando c’è da prenderci per il culo: “I ragazzini dell’Atalanta sono bravi finché stanno all’Atalanta”. Il neo juventino Caldara, ovviamente, è l’eccezione che conferma la regola.

Alessandro Costacurta, dal pulpito Sky in cui si trova sempre più a suo agio, ha affermato che Musacchio non è niente di che, meglio un Paletta concentrato. Carini questi confronti. A me, per esempio, all’epoca sarebbe piaciuto molto confrontare Costacurta con un Filippo Galli non soggetto a infortuni.

Fra i pochi a non ammorbarci con il loro pessimismo/gufismo spiccano Marco Van Basten (“Milan, torneranno i bei tempi. Andrè Silva è bravo.”) e Carletto Ancelotti (“campagna acquisti intelligente, Calhanoglu farà bene”). E niente, magari sbagliano loro, ma per me saranno sempre i numeri uno. Per distacco.