Il Milan affronterà la Lazio per ben due volte a San Siro nei prossimi quattro giorni: la prima domani, nel ventiduesimo turno di campionato, e la seconda mercoledì, nell’andata delle semifinali di Coppa Italia. Pur essendo due incontri casalinghi, saranno molto difficili per i rossoneri, poiché la Lazio è squadra forte, ben costruita, con diverse opzioni in attacco. Certo, arriva a Milano con qualche infortunio (allo stesso modo, nemmeno noi siamo al gran completo, eh), ma quel terzo posto in classifica, quando in estate tutti la davano come la sfavorita tra le squadre in corsa per un posto in Champions League, qualcosa vorrà pur dire.

Dopo Natale noi abbiamo iniziato a ingranare, almeno in apparenza. La vittoria nel derby di coppa ai supplementari ci ha dato grande carica, oltre al passaggio del turno. Subito dopo, la trasferta di Firenze ha premiato i ragazzi, stanchi dopo i 120 minuti contro i nerazzurri di tre giorni prima, con un punto soddisfacente. Col Crotone e col Cagliari, poi, sono arrivate due vittorie di misura, anche sofferte, frutto, a mio avviso, più di tenacia e grinta che di altro. Intendiamoci, questa è una squadra che tecnicamente, tatticamente e atleticamente può e deve dare di più, però guardiamo anche al passato, almeno limitandoci all’anno scorso, quando alle varie carenze della rosa riuscirono ad agire da contrappeso una presa di coscienza dei propri limiti e un gruppo unito che sapeva dare il meglio – fu così che si vinse la Supercoppa di Lega e che si tornò in Europa dopo tre anni.

Della gestione Gattuso mi piace il fatto che ci sia ormai un undici collaudato, mentre Montella per mesi ha fatto girare gli interpreti senza mai trovare dei punti fermi, anzi, talvolta mettendo in dubbio le poche certezze che c’erano. Mi lascia perplesso questo perseverare con Kalinic, che da solo non sa o non può reggere il peso dell’attacco, ma mi rendo conto che Cutrone è bravo ma acerbo, forse al momento più adatto a subentrare che a guidare il reparto avanzato, mentre questo André Silva, giocatore pagato 38 milioni di euro e che finora si è fatto notare per il suo contributo principalmente in partite contro avversari di basso livello che comunque poi sono quasi sempre finite in goleade, resta, pur a gennaio parecchio inoltrato, un oggetto tutto sommato misterioso.

Gli avversariCiro Immobile, autore finora di 20 reti in 19 presenze in campionato, non sarà (fortuna nostra) della partita, a causa di problemi fisici. Senza una prima punta di ruolo in campo, occhio però a Luis Alberto, autore finore di un’ottima stagione, così come all’opzione Felipe Anderson in panchina, agli inserimenti da centrocampo di Parolo o dell’ancor più pericoloso Milinkovic-Savic, per non parlare delle zone esterne del campo, in cui i nostri Calabria e Antonelli (o Abate) dovranno vedersela con Marusic e Lulic.

Le altreSampdoria e Roma tornano ad affrontarsi immediatamente dopo il recupero del loro incontro dell’andata, terminato 1-1.  Si tratta delle due squadre che ci precedono in classifica – i liguri a 3 punti, la Roma a soli 10 punti – ed è quindi positivo che si tolgano nuovamente punti a vicenda. I giallorossi, inoltre, sono alle prese con le voci sempre più insistenti di cessione di Dzeko, e io qua vorrei ben capire non tanto la ratio tecnica dell’affare (che non c’è), ma almeno quella economica, perché indebolirsi in ottica qualificazione Champions League per incassare 30 milioni oggi non mi sembra molto saggio, se non preferendo l’uovo oggi alla gallina domani – ma il punto è che sta gallina non è così lontana, e sull’uovo si può tornare a lavorare a giugno. Mah.

In classifica ci segue l’Atalanta, in trasferta a Reggio Emilia col Sassuolo. A Bergamo in settimana avranno probabilmente fatto qualche rumore le dichiarazioni di Gasperini, le quali hanno messo in discussione il proseguimento della sua avventura nerazzurra. Forse la memoria degli anni al Genoa in cui ogni stagione, se non ogni sei mesi, tutto veniva sfasciato, gli ha fatto pensare di mettere le cose pubblicamente in chiaro – o forse vuole provare di nuovo il grande salto, chissà.

Da seguireRoma-Sampdoria.

Da evitareTorino-Benevento.

IL PROGRAMMA DELLA 22a GIORNATA

Sabato 27 gennaio 2018
– ore 18:00: Sassuolo-Atalanta
– ore 20:45: Chievo-Juventus

Domenica 28 gennaio 2018
– ore 12:30: SPAL-Inter
– ore 15:00: Crotone-Cagliari
– ore 15:00: Fiorentina-Verona
– ore 15:00: Genoa-Udinese
– ore 15:00: Napoli-Bologna
– ore 15:00: Torino-Benevento
– ore 18:00: Milan-Lazio
– ore 20:45: Roma-Sampdoria