A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

E’ quasi fatta. Da qualche minuto Marotta e Paratici sono arrivati a Casa Milan per chiudere le trattative in corso e Bonucci non giocherà stanotte con il Tottenham.

Dopo soli pochi giorni dal suo insediamento, Leonardo de Araujio si è presentato con un gran bel biglietto da visita. Ha sicuramente dato una ripulita alla sua immagine di ex rossonero avvelenato e di ex prescritto sognatore, ha dato dimostrazione pratica di cosa sa fare come dirigente, togliendomi parecchi dei dubbi che avevo al suo arrivo. Qualcuno ce l’ho ancora, ma lo tengo da parte.

L’operazione con i gobbi è una tra le migliori si potessero fare in condizioni di normalità, invece è stata fatta in un momento di rivoluzione 2.0 che nascondeva molti, troppi rischi. Una Società rinnovata completamente e ranghi dirigenziali, e forse non solo quelli, ancora in definizione.

L’operazione di mercato che si è scatenata tra noi e i gobbi, mi ha meravigliato. Tutto è partito dalla richiesta di Bonucci di rientrare a Torino, complice anche l’arrivo di CR7, per cercare di vincere ciò che sono ormai esperti nel lasciare agli altri. La richiesta di inserire Caldara nello scambio è stata geniale, ma al tempo stesso di una logica disarmante. Non ci sono vincoli di sorta, scambio alla pari senza diritti di ricompra o conguagli. Ciò beneficia i conti di entrambe le squadre e tutti sono felici.

Allora i gobbi appesantiscono la partita vincolando l’acquisto del Pipita al buon fine dello scambio dei difensori. E anche in questo caso l’operazione va a buon fine, portando un centravanti potente e prolifico al centro dell’attacco rossonero, liberando uno slot in esubero avendo ora CR7 e dovendolo anche pagare.

Ecco, vorrei chiedervi una cosa: perché penso che l’affare l’abbiamo fatto noi?

I gobbi si ritrovano in squadra un calciatore che ha segnato in casa loro ed esultato in faccia a loro, un calciatore che hanno insultato, perculato (anche i dirigenti, eh), fischiato ad ogni tocco di palla, rinnegato e cancellato. Mi divertirò a vedere come reagiranno alla prima occasione nella quale indosserà ancora la loro maglia o quando si metterà alla ricerca di equilibri da spostare.

Di contro, noi ci ritroviamo in squadra un giovanotto che nell’Atalanta ha fatto vedere ottime cose. Sono sicuro che con il nuovo Capitano, Alessio Romagnoli, potrà formare una coppia formidabile e garantire una base per parecchi anni. Abbiamo finalmente una linea verde in difesa e tutta di italiani. In ottica Nazionale, non è poca cosa.

Il Pipita è un bomber vero, di stazza ma soprattutto di razza. Con lui davanti si incrementerà la quota realizzativa e ne beneficeranno anche coloro che gli giocheranno vicino. Avrà voglia di rivincita e ciò può solo far bene alla squadra.

Benvenuti al Milan, Mattia e Gonzalo.

E poi c’è Rino. E’ sulla graticola perché sa, a dispetto di tutte le smentite e rassicurazioni, che l’alito di Conte gli soffia sul collo. Sa che, al primo passo falso, lo saluteranno con tanti ringraziamenti e via con l’arrivo di colui che ci definì “Mafia del calcio”. Ecco, su Rino vorrei stiano tutti molti attenti e cauti. Il rispetto se l’è guadagnato prima da calciatore e poi da allenatore con risultati concreti, se lo ricordino.

E’ iniziata l’alba di un nuovo giorno e mi sono svegliato sorridendo pensando a cosa potrà interressare, ora, al Chelsea.