Si ricomincia. Il calcio riprende con la Coppa Italia, il torneo più veloce (mancano solo tre partite) da concludere. Eravamo rimasti all’1-1 di San Siro, con tanto di pareggio gobbo tramite un rigore alquanto discutibile. Difficile la prova cui è costretto il Milan, visto che deve ribaltare un risultato peraltro con tre giocatori top (Ibrahimovic, Theo Hernandez e Castillejo) squalificati…

Prima del fischio d’inizio le squadre si dispongono in cerchio per un minuto di silenzio per tutte le vittime del Covid 19. Per almeno una ventina di minuti i rossoneri sono in completa balia dei bianconeri (da segnalare uno svarione di Calabria al 2′). Episodi chiave sono il rigore concesso alla Juve da Orsato al 13′ (tocco con il gomito e braccio largo di Conti) che però Cristiano Ronaldo stampa sul palo alla destra di Donnarumma e – soprattutto – l’espulsione di Rebic per un bruttissimo fallo su Danilo al 16′. Privo di un uomo l’11 rossonero cerca di prendere un po’ di coraggio con un paio di azioni tra il 23′ ed il 24′ (tiro di prima di Conti e cross lungo di Paqueta’) ma l’impressione è quella di una squadra spaesata senza la propria punta. Fondamentalmente, sono i padroni di casa ad andare vicini al vantaggio al 30′ con una conclusione di prima di CR7 su cui Gigio salva coi pugni e otto minuti dopo con un sinistro a giro sempre da parte del portoghese…

Nella ripresa le cose, sia sul piano del gioco sia su quello delle azioni, migliorano e non di poco nella ripresa. Il primo vero acuto milanista è al 47′, quando Calhanoglu colpisce di testa un pallone scodellato sulla fascia destra da Bonaventura. Il Milan non forza i ritmi ma riesce a rimanere piuttosto compatto, tanto che giocare in 10 contro 11 quasi non si nota. La Juventus ha qualche ripartenza come quella al 53′ ma la difesa (nel caso in questione Romagnoli) è ben attenta. La Juve usufruisce di diversi corner ma Donnarumma non viene mai seriamente impegnato. L’ingresso di Leao al posto di Bonaventura (piuttosto seccato per la sostituzione) dà vivacità alle manovre rossonere (belle due azioni del neo entrato al 65′). Al 78′ la palla gol più incredibile per i nostri: su corner (il primo per noi in tutta la partita) spicca Kjaer con un’incornata che esce di pochissimo; di fatto, si tratta dell’ultimo guizzo del Milan che, con ben quattro sostituti (Krunic per Kessié, il giovanissimo Colombo per Paqueta’, Laxalt per Calabria e Saelemaekers per Conti) e con 4′ di recupero a disposizione, non riesce a sbloccare il risultato. La Juve centra la finale, in attesa di sapere chi sarà la sua avversaria (domani Napoli-Inter)…

CONSIDERAZIONI:

Poteva anche andare peggio, malgrado tutto. La partita d’andata aveva già segnato il nostro destino, pertanto era quasi impossibile pensare di ribaltare il risultato a Torino con ben tre nostri big indisponibili. Male nel primo tempo (squadra impacciata, quasi incapace d superare la metà campo e con troppi svarioni), decisamente meglio nei secondi 45′, anche se non arriva mai quella giocata in grado di fare la differenza. Ora concentriamoci sul campionato, che ci vedrà in campo in tempi ristrettissimi contro avversarie alquanto toste…