Stasera ci giochiamo gli ottavi della Coppa Italia, ancora contro il Torino affrontato e battuto sabato sera. Partita secca. O dentro o fuori.

Ci sarà un discreto turnover e la formazione dovrebbe essere questa: Tatarusanu, Kalulu, Musacchio, Romagnoli, Dalot, Calabria, Tonali, Castillejo, Brahim Diaz, Hauge, Leao. Sicuramente farà minutaggio anche Ibrahimovic.

Ho guardato il video dell’intervista a Pioli alla vigilia questa partita e ha espresso molto chiaramente il concetto del perché siamo diventati così. Riporto una parte del virgolettato della sua intervista e facilmente reperibile in rete (fonte milannews.it):

Avevamo comunicato alla squadra che sarebbe stata una stagione, speravamo, molto impegnativa. Cercando di passare i preliminari di Europa League, cercando di andare avanti, quindi una stagione impegnativa ma allo stesso tempo molto stimolante e molto motivante. Abbiamo fatto ma c’è ancora tanto da fare, dobbiamo pensare alla partita di domani sera. Io credo che con questa squadra così giovane e così vogliosa più giochiamo e meglio è. Non ci spaventa giocare ogni tre giorni, anzi, è quello che vogliamo. Cresciamo di più attraverso le partite, attraverso i nostri errori, attraverso le cose positive durante le gare che in allenamento. Speriamo di continuare a fare bene su tutti i fronti e speriamo di far bene domani sera“.

È tutto molto chiaro e semplice. Ed è troppo diverso da tutti gli pseudo Maestri o Supplenti, che si lamentano perché giocano ogni tre giorni, cercando un alibi alle loro prestazioni insufficienti. Lui invece va a viso aperto, non si tira mica indietro. Recentemente, in una intervista a Sky Sport, ha dichiarato: “Se il Milan fosse una donna, sarebbe mia moglie. Sono sposato con mia moglie da 32 anni, è l’amore della mia vita, quindi significa che anche il Milan…“.

Ecco perché lo ammiro molto e mi fido di lui. Non ho mai letto parole come queste per le sue squadre precedenti, da calciatore o da allenatore. Le ha pronunciate per sancire il suo Amore per i nostri colori. Ora si è dichiarato diventando Cacciavite vero, Rossonero a tutti gli effetti.

Ecco perché, se lui dice che vuole andare avanti in ogni competizione, i ragazzi lo seguono senza paura.
Ecco perché, anch’io, sono totalmente d’accordo con lui. Forza ragazzi!!