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La Fornero mima il gesto del seghino ai giovani (per incoraggiarli.)..

Siamo talmente disastrati che ormai parlare del Milan è diventato imbarazzante anche solo tra di noi. Ormai cerchiamo di glissare l’argomento, preferiamo parlare di tutt’altro, degli esodati, della Fornero, del meteo (il classico argomento quando non si sa di che parlare)… ho visto alcuni cacciaviti spaziare persino nella fisica quantistica improvvisandosi esperti in materia pur di non parlare di Milan. Siamo arrivati alla condizione di non poter quasi più sfottere nessuno. Guardate ad esempio cosa è successo nella due giorni di Champions: i gobbi pareggiano in Danimarca contro una rappresentativa di ex ragazzi disagiati delle periferie di Copenhagen (ora divenuti boy scout), chiamata  Nordsjaelland. Un’occasione d’oro per coglionarli e subissarli di sfottò. Ma cosa succede il giorno seguente? Che non abbiamo neanche il tempo di fargli qualche frecciatina perché l’accozzaglia di seghini rossonera perde contro il Malaga, giocando da provinciale, con una finta difesa a 3 (che poi era a 5), schierando personaggi che fino a qualche anno fa, nemmeno si sarebbero potuti avvicinare a Milanello, neanche in visita guidata (mi piace pensare a Milanello come un luogo sacro, dove prima di entrare devi dimostrare di essere in grado di fare almeno 10 palleggi con entrambi i piedi). L’ironia corre veloce sui tempi dei social network.. persino i cugini che stanno svernando in Europa League sfidando squadre da oratori di chiese protestanti e circoli del dopolavoro slavi, fanno i fighi, forti della sorte che li sta sorreggendo nelle ultime partite.

Amelia riconosce i suoi limiti…

Una lenta agonia quella rossonera che ci sta lentamente consumando. Quello scontro a centrocampo tra Montolivo e Nocerino domenica contro la Lazio che ha consentito alla squadra romana di ripartire in contropiede rappresenta al meglio la situazione tattica e mentale della squadra. Una squadra oggettivamente scarsa, molle nell’animo e male assortita, che ha svenduto le colonne portanti di tutti i reparti (Thiago, Van Bommel, Ibrahimovic), e che ha fatto “acquisti” non in base alle necessità, ma in base alle occasioni che si presentavano con i saldi, a seconda dei parametri zero o dei giocatori che in scadenza volevano cambiare aria ed erano pronti a ricattare le loro società, forti del nostro appoggio, quasi di stampo “camorristico”. Della serie: “vuoi che si svincoli a zero l’anno prossimo o che te lo prendo io per qualche spicciolo? Qualche spicciolo è sempre meglio di niente“. Qualcuno ci è cascato, qualcun’altro no. Sia come sia, la situazione è preoccupante in tutti i reparti, a cominciare da quello dei portieri (non l’avreste mai detto?). Avete visto come ha preso goal da Candreva il sostituto della sciagura Abbiati? Pare che alcuni tifosi, subito dopo la partita abbiano riempito i social network di AMELIA R.I.P., che putroppo non significava la dipartita del nostro secondo portiere, ma un molto più semplice RESTA IN PORTA! Che cazzo stava facendo Amelia ai limiti dell’area piccola? Stava brucando? Stava arando il suo piccolo orticello biologico? Non ci è dato saperlo, ci resta solo l’amarezza e le prese per il culo dei tifosi avversari, alle quali, come già detto, non possiamo neanche più rispondere e che dobbiamo incassare con finta sportività.

Per seghinare poi, seghinano anche gli altri, ci mancherebbe. Per dovere di cronaca segnaliamo che un calcio d’angolo come quello battuto da Diamanti domenica a Cagliari, raramente si era visto nel calcio professionistico. Forse neanche nelle polverose battaglie di fine stagione tra gli allievi provinciali del Castagneto Carducci e il Rosignano Marittimo qualcuno ha avuto l’ardire di calciare così male dalla bandierina. Dove voleva tirare la palla Diamanti? Forse voleva costringere Felix Baumgartner a tornare nella stratosfera? Stava pensando ad Amelia fuori dalla porta anche lui? E che dire della difesa del Pescara che ha dato spettacolo domenica ad Udine? Può, un pallone, essere lisciato da un muro di 3 persone ed arrivare all’attaccante avversario che insacca? La risposta è sì, basta che il muro sia composto da 3 seg… no dai basta, non ce la posso fare. Son talmente avvilito che non riesco neanche più a coglionare gli altri. Verranno tempi migliori.. (?). Oggi va così…:sad:

 

14 commenti su “I Seghini della Settimana – Che agonia

  1. i gobbi pareggiano in Danimarca contro una rappresentativa di ex ragazzi disagiati delle periferie di Copenhagen

    ahahahahahahah!!!

    vabbe’ dai, per fortuna che ci sei tu Betis… (pure la foto della Fornero che fa il gesto del seghino mi ha piegato… 😀 )

    Gli sfottò ci stanno. Se i cugini o i gobbi fossero messi come noi non li risparmieremmo di certo.

  2. “mi piace pensare a Milanello come un luogo sacro, dove prima di entrare devi dimostrare di essere in grado di fare almeno 10 palleggi con entrambi i piedi”

    magari. non ci saremmo dovuti sorbire Superpippa e Kitty Gattuso per tanti anni.

  3. io pensavo di aver fatto una battuta ieri quando parlavo di Milan schierato 10-0-0 ma ieri sera, più di una volta, parecchie volte, li ho visti schierati con un 8-2-0 o addirittura 9-1-0 lasciando indisturbati gli avversari a giocare la palla appena fuori l’area e noi nemmeno uno straccio di ripartenza decente.

    seghini? io inizierei a parlare di segoni 😉

  4. i gobbi pareggiano in Danimarca contro una rappresentativa di ex ragazzi disagiati delle periferie di Copenhagen

    Mi ha fatto tornare in mente ancora una volta il giornalino “Lando” della mia adolescenza, quando la sua squadra con “zero” punti in classifica ricevette i complimenti per aver ottenuto il primo punto pareggiando con i “cechi” non sapendo però che NON era la squadra dei predecessori di “Nedved” ma quella di un Istituto di “ciechi”… 🙂 🙂

    Solo che ha ragione Marcovan, come possiamo sfottere i gobbi che hanno un punto in meno di noi in champions???

  5. Hasta le forze della reazione siempre. 🙂

    Il modulo perfetto per il Milan è 6-1-0, ci si riconoscono in tanti nella nostra rosa.

  6. stiamo messi malissimo dai, però abbiamo un punto in + della juve, che non perde ma continua nemmeno a vincere…

    Buongiorno, successo qualcosa??? :mrgreen:

    mah, vediamo.cena di compleanno del coinquilino a base di pesce. 12-13 porzioni varie da spartire in 8, papas, 4 bottiglie di vino, un giro di chupiti, un dolce…a 13 euro a capoccia.
    poi festa spagnola con sangria offerta, altro chupito di compleanno, un po’ di cubalitro (la restante parte disgraziatamente finita x terra), rientro alle 3.30 e sveglia alle 7.
    …è successo altro?!?

    Che siamo schifosamente democratici lo dimostra il fatto che quel reazionario di Corrado non è stato ancora terminato…

    ahahahaha,
    terminato mi fa piegare

  7. Quello scontro a centrocampo tra Montolivo e Nocerino domenica contro la Lazio che ha consentito alla squadra romana di ripartire in contropiede rappresenta al meglio la situazione tattica e mentale della squadra

    e che dire dei due rinvii finiti in faccia a uno dei nostri, o della punizione di elsharawy finita sulla schiena di mexes?

  8. e che dire dei due rinvii finiti in faccia a uno dei nostri, o della punizione di elsharawy finita sulla schiena di mexes?

    El Shaarawy per colpa di Montolivo è dovuto uscire per via del sangue dal naso. Tra l’altro, Montolivo ieri ha giocato bene, proponendosi e aggredendo, il primo tempo, mentre ha fatto male il secondo, ma per tutta la partita ha lanciato un discreto numero di palle alla cazzo di cane.

  9. in effetti betis ha straragione: stiamo facendo godere perfino i merdazzurri, che quest’anno avrebbero dovuto passare i giorni muti e a testa china.

  10. Il Panatinaikos si è appena fatto un’autorete da leccarsi i baffi… ci sarebbe da scriverne un poema epico cavalleresco… SEGHINI!

  11. E’ proprio vero che quando tutto ti gira bene…………
    Ste merde stavano subendo un gol gia’ fatto, vanno in avanti e segnano praticamente a tempo scaduto.
    Vorrei avere la meta’ del culo e dei favori arbitrali che hanno in questo periodo.

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