Nel calcio esistono poche certezze, anche se di discorsi dai toni apodittici se ne spendono sempre un sacco intorno a esso. Tutti sanno con precisione cosa sarebbe meglio o cosa sarebbe stato meglio fare. Più la seconda in realtà, il senno di poi è uno sport nello sport molto popolare fra gli appassionati. Ora, col senno di poi, tutti a dire che Pioli ha fatto bene a rischiare l’ampio turnover contro il neopromosso Venezia, ma scommetto che eravamo in pochi ad affermarlo prima del gol liberatorio di Diaz.    

Sarebbe bastato ragionare un po’ sul calendario recente e su quello dell’immediato futuro, oltre che ovviamente sul preoccupante numero di infortunati o convalescenti, per capire che sarebbe stato sciocco non permettere a qualcuno di rifiatare contro questa avversaria di basso livello (con tutto il rispetto).

Magari gli elenchi, messi così, rosso su bianco in modo asciutto, potrebbero fare impressione fino a convincere i più scettici.

Calendario: Lazio, Liverpool (infrasettimanale), Juventus, Venezia (infrasettimanale), Spezia, Atletico Madrid (infrasettimanale), Atalanta.

Infortunati o convalescenti: Ibrahimovic, Calabria, Giroud, Bakayoko, Messias, Krunic, Kiaer.

Turnover rischioso, ma sacrosanto, altroché. La partita è stata difficile, certamente più del previsto, ma una volta entrate le forze fresche, peraltro solitamente titolari, non c’è stata più gara. Non ce n’era stata anche prima per la verità, poiché il Venezia era stato schiacciato costantemente nella propria area e di buone occasioni o situazioni il Milan ne aveva create, rischiando peraltro nulla dietro, ma l’imprecisione dei rossoneri — e talvolta l’irritante indecisione — avevano evitato al portiere avversario non soltanto di raccogliere la palla dalla propria rete, ma anche di sporcarsi mani e ginocchia.  

I sostituti mi sono piaciuti. Gabbia, Tourè, Romagnoli, Kalulu hanno fatto bene; Florenzi un po’ meno, ma nel primo tempo è andato vicino al gol per ben due volte. Poi sono entrati Saelemaekers (devastante) ed Hernandez e per gli avversari è calato il sipario. Leao è stato il migliore in campo per tutta la gara, Tonali lo ha seguito a ruota. Bravo anche Bennacer. Diaz un po’ in ombra, limitato dalla densità avversaria nella sua zona d’azione, ma poi si è fatto trovare pronto al momento giusto. Rebic assente, in questo caso giustificato poiché sta tirando la carretta da diverse partite. Maignan quasi inoperoso, ma ho gradito molto la solenne incazzatura a recupero inoltrato per una barriera posizionata male: mentalità.

Forse stasera non saremo più primi, esssendo il Napoli davvero una bella squadra guidata da un ottimo allenatore, ma siamo comunque lì, in alto, benché appaiati e in sgradevole compagnia. Godiamoci il momento, se ne siamo ancora capaci. Poiché comincia a sorgermi qualche dubbio, ultimamente.