Seconda partita consecutiva conclusasi positivamente e con poca fatica. Il Genoa ci era sembrato un avversario modesto ma combattivo, mentre la Salernitana, oltre che di modestia, ha dato anche  l’impressione di rassegnazione al proprio destino sin dall’inizio. Credo che le partitelle d’allenamento a Milanello  siano più intense di questo Milan-Salernitana, onestamente.

Il Milan ha segnato due gol nei primi venti minuti, poi ha amministrato la gara tentando qualche volta di colpire ancora — e sprecando l’impossibile — ma pensando evidentemente  più al Liverpool che alla Salernitana. Atteggiamento comprensibile, che però  sarebbe potuto costarci caro contro un avversario meno arrendevole. La partita comunque è tutta qui.

Migliori e peggiori. Inutile lambiccarsi il cervello per una partita del genere. Diciamo bravo Leao sull’azione del primo gol di Kessiè, e bravo Saelemakers per il raddoppio. Un buon Diaz sulla trequarti d’attacco, un  irritante Diaz nel momento della conclusione.

L’infortunio muscolare di Pellegri porta alle solite riflessioni: sfiga o qualcos’altro?

L’infortunio sofferto da Kiaer in settimana con il Genoa non lascia invece spazio a dubbi, si tratta di sfiga. Per il nostro importantissimo giocatore la stagione è praticamente finita e la società sarà costretta a intervenire sul mercato di gennaio. Cosa che avrebbe fatto comunque nonostante le balle di Paolino in stile siamoapostocosì di gallianesca memoria. Inutile cominciare ora a perdersi in consigli per gli acquisti (che peraltro stanno già fioccando qua e là). Maldini e Massara hanno già dimostrato di sapere il fatto loro: Tomori, che nessun saccentone scommetto avesse mai sentito nominare, dovrebbe avere insegnato qualcosa.

Ho assistito sia a Napoli-Atalanta, sia a Roma-Inter. Un bel Napoli benché rimaneggiato, una Atalanta e una Inter davvero forti e una Roma pessima, benché rimaneggiata anch’essa. Lo scudetto è chiaramente una partita a quattro, poiché dei rientri sembrano molto improbabili. L’Inter ha tutto per essere considerata la favorita numero uno: ha un ottimo allenatore, ha una rosa ampia e forte, ha un culo pazzesco (ma si è mai visto un gol del genere su calcio d’angolo?), ha l’immunizzazione da infortuni gravi. E nello scudetto bis ci crede fortemente. Sarebbe fantastico soffiarglielo da sotto il naso.