Abbiati; Costacurta, Nesta, Maldini, Kaladze; Gattuso, Pirlo (44 ‘ st Brocchi), Seedorf; Rui Costa (19′ st Ambrosini); Shevchenko, Inzaghi (35′ st Serginho).

Questa formazione fu schierata da Carletto in occasione del celeberrimo 1 a 1 (Sheva, Martins) con cui eliminammo l’Inter dalla Champions 2002/03, eliminazione per la quale le fervide menti dei cugini (sempre piangina, sia che vincano sia che perdano) inventarono la memorabile scusa che recita " a campi invertiti saremmo passati noi", più bella ancora se vogliamo di "avete vinto per un vuoto normativo dell’UEFA."

Quasi otto anni fa.

La seguente invece è la formazione con la quale ci siamo presentati nella  disfatta stracittadina più recente (meglio specificare, ormai il mazzo in cui pescare si fa abbondante e ci si può confondere):

Dida, Abate, Favalli, Thiago Silva, Antonini (32′ st Jankulovski), Gattuso (1′ st Seedorf), Pirlo, Ambrosini, (35′ st Huntelaar), Beckham, Borriello, Ronaldhino.

Confrontiamo le formazioni e focalizziamo l’attenzione sui nomi del centrocampo (difficile non farlo, ho messo il grassetto deliberatamente).

Ripeto: quasi otto anni fa.  Bizzarro eh?

Domani si gioca, c’è una Udinese con cui di solito godiamo di ottima tradizione ma non quest’anno: i friulani finora ci hanno già battuti due volte col medesimo risutato di 1 a 0. Leo, il quale pare abbia ritrovato lil consueto aplomb grazie al famoso pezzo "Father and Son" di Cat Stevens, schiererà più o meno la solita formazione, in dubbio c’è Borriello ma mal che vada il cacciatore avrà un’altra chance, e non è detto che tutti i mali vengano per nuocere. Il centrocampo verosimilmente  sarà composto da Pirlo, Ambrosini, Beckham. Sì lo so, sono ossessionato da ‘sta cosa del centrocampo che cerco di far notare capziosamente tramite l’uso di viscidi grassetti. Basta così va’…