Abnegazione
, tecnica, cinismo, solidità, affiatamento e – soprattutto dopo l'infelicissimo infortunio di Thiago Silvafortuna; se dovessi elencare le caratteristiche che hanno fatto la differenza stasera tra il Milan e la parte sana di Verona sarebbero di sicuro queste…

In una serata fredda e caratterizzata, nei minuti finali, da una pioggia battente, a riscaldare i cuori dei tifosi rossoneri ci pensa il figliol prodigo Pato, ritornato in grandissima condizione (già con la selezione verdeoro) e autore di una doppietta pesantissima; se aggiungiamo un'altra occasione pericolosissima e un buon rendimento in termini di scatto e resistenza, che anche solo ci provi la dirigenza a cedere uno così…

Pato certamente sugli scudi, senza però per questo dimenticare Ibrahimovic (uomo assist letale in entrambe le marcature del papero) ed Abbiati (sempre attento alle incursioni clivensi); a proposito dello svedese, sarebbe ormai perfino impossibile recriminargli il fatto di non sbattersi con lavori di copertura e di sponda per la squadra…

Un Ibra così, allo stato attuale delle cose, proprio per quanto sta dimostrando non solo in termini di rendimento ma anche di lavoro sporco lo preferirò sempre ad un Borriello qualsiasi; se poi gli si vuole rimproverare un'infelice autorete che ha segnato il temporaneo 1-2, beh, di autogol ne hanno fatti anche Van Basten ed il principe della monofinta, per cui…
 
Tutta la squadra si è espressa bene, fatta eccezione per un Antonini un po' troppo impreciso (anche se bravo a rimanere concentrato nei minuti finali) e per un Pirlo che, nella ripresa, perde qualche pallone di troppo; Nesta e Silva, come praticamente sempre, sugli scudi, un Zambrotta massiccio, un Dinho che sa divertire galoppando ora a destra ora a sinistra, un Seedorf bravo nel proporsi e nei fraseggi, ed un Gattuso veramente d'altri tempi ci permettono di mettere in cassaforte tre punti davvero molto pesanti e di farci godere un comunque temporaneo primato solitario in classifica…

Ma andiamo alla partita: primo tempo equilibrato per circa 10', poi il Milan ingrana e passa con un tiro al volo di Pato splendidamente servito da un assist scodellatogli da Ibra sulla fascia sinistra; Il Chievo è bravo a non scoraggiarsi ed arriva diverse volte al tiro, rendendosi pericoloso soprattutto in un caso con Granoche

I movimenti e la tecnica dei nostri sono però superiori, tant'è che Ibra, sfruttando al meglio una punizione sulla destra a pochi passi dall'area scaligera, è velocissimo a battere e a servire il nostro amato papero lesto a trafiggere per la seconda volta Sorrentino

Nella ripresa, nei primi 5', il Milan sembra un po' imbambolato, forse pensando di poter vivere di rendita; dopo alcune azioni su entrambi i fronti, ecco però l'episodio chiave, ovvero l'infortunio (si parla di distorsione alla caviglia, impossibile per ora stabilire i tempi di recupero) del nostro difensore centrale brasileiro

Allegri mette a questo punto in campo Bonera, che però nulla potrà fare sul gol della squadra ospite derivato da un cross sulla fascia destra con doppio rimpallo (deviazione fatale di Ibra)…

La squadra ora incomincia a soffrire, il Chievo ingrana ed effettua diversi tiri nella nostra porta (molto bravo il giovane Constant); Allegri toglie un ormai stanco Seedorf al posto di Boateng ed un Pato con Robinho

Proprio quest'ultimo, apparentemente non ancora entrato in partita stando a quanto si poteva vedere sùbito dopo il suo ingresso, è bravissimo a ricevere un cross di Dinho sul filo del fuorigioco, scartare il portiere ed insaccare a porta vuota, fissando il risultato sul definitivo 3-1 per noi…

Il Milan sta bene, molti ingranaggi stanno via via migliorando e tutti si impegnano dal primo all'ultimo minuto di gioco con lavori di copertura e ripiego; la tecnica c'è così come diversi giocatori non sembrano così sul viale del tramonto come si poteva supporre neppure troppo tempo fa; per certi aspetti si soffre ancora un po' troppo in diverse fasi e qualche amnesia difensiva c'è ancora, ma c'è comunque da ammettere che questa squadra convince e diverte ogni giorno di più…

Il bello deve ancora venire, per carità, ma niente e nessuno ci può impedire di andare avanti con serenità ed un non infondato ottimismo…

Ora a Madrid, per giocarcela…