La partita di stasera si presentava tosta per molti motivi: in primis perché il Napoli si sta dimostrando una squadra con ambizioni di un certo spessore, in secondo luogo perché il morale dei nostri, dopo la batosta del Bernabeu, era davvero un'incognita…
 
La trasferta partenopea si prefigurava come una delle tante partite ritenute decisive per mettere in luce le nostre vere potenzialità; la partita è stata vinta, ma che disamina si può fare sulla nostra squadra? Tutto è stato davvero risolto oppure ci sono ancora cose da sistemare?
 
Nel primo tempo, dopo appena 10', s'infortuna Antonini (si parla per lui di trauma cranico), sostituito da OddoOddo??? OMG, ma allora questa è la fine!!!
 
E invece, eccoti un Milan che magari non ti aspetteresti: i rossoneri prendono le redini del gioco non lasciando avanzare il Napoli e facendo un primo tiro con Robinho; la spinta prosegue fino al 21', quando Oddo effettua un traversone a rientrare per i piedi di Robinho, che, forse in maniera un po' goffa, riesce ad insaccare alla destra del portiere avversario…
 
Il Napoli, fino ad allora inspiegabilmente contratto, cerca di riprendersi, ma il Milan non sta sempre e solo a guardare; la partita si fa a questo punto vibrante, con continui capovolgimenti di fronte (da ricordare un'occasione mancata da noi due minuti dopo il nostro gol, una buonissima progressione di Pato ed un colpo incredibile di Ibra al 46', ma anche le varie conclusioni di Cavani, Hamsik ed una nitidissima di Lavezzi nei minuti di recupero)…
 
Verso la fine dei primi 45', l'episodio che segna la partita, ossia l'espulsione di Pazienza, che condanna la squadra di Mazzarri all'inferiorità numerica per tutta la ripresa…
 
Inferiorità numerica che, però, quasi non si percepisce, visto che nella ripresa il Napoli, soprattutto sulla fascia destra, ci crea parecchi grattacapi; il Milan subisce nei primi minuti della ripresa, ma non senza avere le proprie chance per chiudere il match…
 
Oddo (stasera da antidoping), confeziona il suo secondo assist risolutore dalla fascia destra per la testa di Ibrahimovic, il quale non si pone troppi scrupoli ad incornare di prepotenza; la partita (siamo al 71') sembrerebbe chiusa, ma ricordandoci come finì al san Paolo lo scorso anno, mai dire mai…
 
Il Napoli è generoso e ci mette davvero un grande cuore, cuore che viene premiato al 77' quando Lavezzi, riuscendo ad avere la meglio su un Sokratis un po' troppo impacciato, ci infilza con un pallonetto che s'insacca dopo un rimpallo sulla parte bassa della traversa…
 
La contesa s'infiamma, sotto ogni punto di vista, dato che si arriva anche ad un principio di rissa a 10' dal termine; dopotutto, segnali di nervosismo già si erano percepiti qualche minuto prima con continui battibecchi tra Ibra e Aronica
 
L'imperativo è resistere, cosa che riusciamo a fare con non poche difficoltà (4 calci d'angolo per i partenopei in quattro minuti, dal 91' al 94'); da segnalare, verso la fine della partita, le sostituzioni di Ibra e Gattuso (entrambi per problemi fisici da accertare) rispettivamente per Seedorf e Flamini (quest'ultimo bravo in un paio di occasioni appena entrato)…
 
CONSIDERAZIONI:
 
A quanto pare, se si vuole dare retta a chi sostiene che a Milanello comandino i senatori, Allegri ha dimostrato di avere le palle, dimostrando che nessuno è intoccabile quando si tratta di dare stabilità alla squadra…
 
Il Milan è ancora un work in progress, pertanto non dovrebbe sorprendere il fatto che ancora non funzionino alcune cose: troppi lanci lunghi per nessuno, una mentalità che non riesce ancora ad essere vincente per tutti i 90', la paura a voler gestire un risultato favorevole ed un'intesa tra Pato e Ibra che ancora lascia perplessi (Ibra a Pato il pallone glielo passa, il contrario avviene un po' troppo di rado); Papa si è dimostrato ancora un po' troppo acerbo, essendosi fatto ammonire in maniera ingenua e dimostrandosi tutt'altro che reattivo non solo nella circostanza del gol di Lavezzi ma anche non marcando sempre a dovere gli attaccanti avversari (è proprio lui, tra l'altro, a procurare nella ripresa una punizione dal limite pericolosissima alla squadra di casa, rischiando una seconda ammonizione che sarebbe potuta costare carissima )…
 
Al di là del fatto poi che ancora va stabilita l'entità degli infortuni di Ibra, Gattuso e Antonini, non mancano comunque le note positive: Gattuso gladiatore come non si vedeva da molto tempo, Abbiati reattivo su molti tiri, Oddo sul quale mi sono già espresso e due attaccanti acquistati in chiusura di calciomercato che fanno quello per cui vengono pagati…
 
Espugniamo così uno stadio in cui non vincevamo da qualcosa come tredici anni e ci piazziamo secondi alle spalle di una sempre più sorprendente Lazio; regolati i conti con chi ci scippò squallidamente uno scudetto vent'anni fa (e sentire Mazzarri che rosica non ha prezzo, in termini di goduria), arriva adesso il momento di vendicarci contro un'altra squadra non sempre pulitissima in termini di vittorie sportive
 
Io voglio essere fiducioso; se oltre all'agonismo sapremo metterci una sana dose di cattiveria gratuita (quella, per intenderci, di Ibra e di Nesta durante la rissa), non ci ferma più nessuno…