Una trasferta come quella di Bari è sempre insidiosa, a maggior ragione se, per un'intera settimana, emergono malumori in casa Milan dovuti a certe dichiarazioni di Ibra (non proprio propense alla lode di un proprio compagno di squadra) e a principi di rissa tra due autentici pesi massimi (Ibra è sui 192 cm, Onyewu "solo" 195 cm, vedete un po' voi); insomma, dalle parti di Milanello non soffiava esattamente una buona aria, ragion per cui oggi poteva accadere di tutto…
 
Il risultato ci ha visto espugnare il san Nicola per 3-2: apparentemente, sembrerebbe un risultato sofferto, magari determinato da episodi fortuiti e favorevoli… Ma è andata veramente così?
 
Questa è la disamina della partita:
 
Il Milan si presenta con una formazione largamente rimaneggiata in tutti e tre i reparti: in difesa, non ancora recuperato del tutto Thiago Silva (e la sua assenza oggi pomeriggio è pesata), esordisce il non giovane colombiano Yepes, coadiuvato al centro dal solito Nesta e spalleggiato da Abate e Zambrotta; a centrocampo, un trio spiccatamente muscolare (ed inedito) rappresentato da un rientrante Ambrosini, Gattuso ed un Flamini per la prima volta titolare; in attacco, infine, Seedorf a supportare Robinho e l'imprescindibile Ibra
 
Il Milan vuole vincere e parte sparato: dopo un angolo a nostro favore al 3', ecco un minuto dopo il gol del vantaggio rossonero ad opera di Ambrosini, che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che il colpo di testa è un suo punto di forza, insaccando un pallone scaturito da un magistrale traversone di Seedorf dalla fascia sinistra…
 
La squadra di Ventura sembra non capirci nulla, pressata all'inverosimile dai nostri: i pugliesi fanno molta fatica ad uscire dalla propria metà campo e, anche quando lo fanno, le azioni sembrano sterili e confuse…
 
Il Milan è cinico, è padrone del gioco e tutti, ma proprio tutti, si sbattono, pressando e recuperando palloni su palloni…
 
Un gol clamorosamente mancato da Robinho al '25 è in realtà il preludio al secondo gol del Diavolo: al 30' Gattuso (granitico come non mai) serve dalla fascia destra un accentrato Ibra, che appoggia per un incalzante Flamini molto bravo ad anticipare il portiere barese in uscita…
 
La squadra di casa (colpita, come se non bastasse, dall'uscita per infortunio di Almirón) tenta a questo punto una reazione d'orgoglio con alcune conclusioni ad opera di Barreto, Kutuzov e Pulzetti, ma il Milan si dimostra attento e sempre pronto a ripartire in contropiede; da segnalare, proprio allo scadere del primo tempo, un contrasto nella nostra area tra Abbiati e Barreto, contrasto dubbio sul quale Bergonzi, ben posizionato, sorvola…
 
Nella ripresa la partita si fa gagliarda: il Milan stringe d'assedio il Bari, Robinho colleziona palle gol indescrivibili e fallite in maniera irritante (buona ad ogni modo la sua prestazione), Seedorf ed Ibrahimovic si danno molto da fare e Flamini tira una bordata al 63' parata magistralmente da Gillet, ma, al 64', Kutuzov (giocatore scoperto fra l'altro da noi) sfonda al centro superando Nesta e Gattuso ed infila alla destra di Abbiati
 
Il Bari vorrebbe fare forcing, ma il Milan si dimostra davvero notevole a non perdere la calma e a riprendere gradualmente il controllo del campo; senz'avere rischiato più di tanto (a parte un'incursione un minuto dopo il gol dell'1-2), al 71' il papero d'oro (subentrato a Robinho al 62'), dopo una galoppata sulla fascia destra, accentratosi e appena dentro l'area avversaria, indovina un diagolale imparabile alla destra dell'estremo difensore avversario…
 
Arrivati in questo frangente della partita (Gattuso viene ammonito all'84' e, già diffidato, salterà il turno infrasettimanale contro il Palermo), i nostri un po' attaccano (da segnalare un'occasione di Ibra che, all'80', praticamente solo davanti al portiere, opta per un passaggio a Pato smorzato però da un difensore), un po' cercano d'ammazzare la partita; questo non impedisce tuttavia, all'89', la seconda marcatura pugliese da parte di Barreto, autore di una pregevolissima girata su un assist centrale toccata ma non trattenuta dal nostro portiere…
 
Il risultato, nei 3 minuti di recupero assegnati dal quarto uomo (durante i quali Pato prima e Flamini dopo finiscono in fuorigioco), non cambierà…
 
CONSIDERAZIONI:
 
Per quasi 65' ho visto un Milan veramente gradevole, letale, in campo con la giusta testa e mentalità, bravo ad imporre il proprio gioco, a non scoprirsi in difesa e a non offrire punti di riferimento agli avversari; oggi salvo tutti, nessuno escluso, essenzialmente perché questa è stata una vittoria cercata ed ottenuta da un intero gruppo
 
I due gol subiti nella ripresa non mi fanno cambiare opinione più di tanto: manca ancora un po' di concretezza in fase di realizzazione e, ancora adesso, sembra che la squadra non riesca a rimanere lucidissima per tutti i 90' minuti, ma chissà che con il recupero di Thiago il punto debole di oggi (la difesa centrale) non trovi la propria definitiva quadratura…
 
Yepes si è comportato molto bene e Flamini ha finalmente segnato, cosa che potrà solo giovare al suo morale; Nesta bravo, anche se sembra sempre patire la mancanza del suo collega centrale brasiliano; bravi tutti gli altri (a partire da Gattuso, Pato speriamo vada avanti così con quella continuità che tutti noi ci auguriamo) a recuperare palloni, spingere, fraseggiare e verticalizzare…
 
Oggi, giocatori da sempre ritenuti gregari si sono fatti valere alla grande: Allegri ha voluto scommettere su un centrocampo di quantità e grinta (rinunciando inizialmente a Pirlo, entrato al posto di Seedorf al 78') e su un tridente Seedorf-Robinho-Ibrahimovic, vincendo così una difficile scommessa…
 
Il Milan ha tanti giocatori, di qualità e di quantità, che, se in forma, possono sempre fare la differenza; se si vuole vincere lo scudetto (cui io credo) occorrerà duttilità, oggi messa in pratica efficacemente…
 
Con la vittoria di oggi ci piazziamo secondi isolati, superando di un punto l'Inter e a soli due punti di distanza dalla squadra notoriamente stella dell'Agro Pontino, oggi sconfitta per 2-0 nel derby; l'imperativo è: avanti così…
 
Mercoledì ci aspetta a san Siro il Palermo, squadra notoriamente scassapalle soprattutto contro di noi…